Nizza di Sicilia, Liborio Ruggeri: ”Non mi candido”

NIZZA DI SICILIA –  Il prof. Liborio Ruggeri, Forza Italia, alla fine non se l’è sentita di accettare l’investitura a candidato sindaco che gli era stata messa su un piatto d’argento anche da Ds e Margherita.  Nell’area di centrosinistra si è sperato fino all’ultimo in un ripensamento di Ruggeri. Ma ieri la partita si è chiusa con l’uscita definitiva dalla scena di quello che doveva essere l’avversario del dott. Giuseppe Di Tommaso. Ruggeri, al momento, non ha fornito nessun dichiarazione ufficiale per dare una chiave di lettura alla sua irrevocabile rinuncia anche se, pare, abbia fatto intendere che non ‘’c’erano più le condizioni’’. Il ‘’no’’ di Ruggeri ha tutto il sapore di  una mezza sconfitta soprattutto per una frangia di diessini nizzardi, convinti che l”’azzurro” potesse incarnare il nuovo, l’uomo capace di costruire un fronte unico, granitico, per mettere tutti a tacere compreso, ovviamente, il dott. Di Tommaso. Una campagna elettorale un po’ strana quella di Ds e Margherita non foss’altro per aver puntato tutte le carte sul prof. Ruggeri, un corpo politicamente estraneo come scuola di pensiero e modo di interpretare la politica della sinistra. Fino a qualche settimana fa nessuno immaginava che Ds e Margherita avrebbero rimescolato le carte per scompaginare i giochi che sembravano già fatti, generando così perplessità e qualche dissenso anche al loro interno. E così uno degli uomini più rappresentativi del centro sinistra, il consigliere provinciale diessino Filippo Isaya, designato alla candidatura a sindaco alle elezioni di maggio, veniva richiamato in panchina per fare spazio al prof. Liborio Ruggeri il quale, però, si era preso qualche giorno per decidere se accettare l’investitura. Sulla scelta di Ruggeri, indubbiamente, era prevalso il ragionamento dei numeri, quelli che dovevano essere poi tradotti in voti elettorali. Ds e Margherita con questa manovra avevano inteso allargare il fronte, recuperando sia il gruppo del prof. Ruggeri e sia quello dell’Mpa per tentare con maggiori possibilità di avere la meglio sul dott. Giuseppe Di Tommaso, che dopo cinque anni di sindacatura dell’ing. Carmelo Rasconà si è riproposto alla guida del paese. Una manovra, quella della sinistra, che ha generato più di una perplessità soprattutto perché il dott. Isaya gode in paese e non solo di ampi consensi politici e riconoscimenti personali. Un Ruggeri, secondo il centrosinistra, che doveva costituire un nuovo soggetto politico, impensabile fino a pochi mesi addietro se si tiene presente la recente e passata storia che ha visto Ruggeri e i suoi amici su posizioni diametralmente opposte a quelle della sinistra nizzarda. Nonostante tutto e messe da parte ideologie e colori politici e al motto ‘’tutti per uno, uno per tutti’’ e dimenticando anche contrapposizioni  personali, il centrosinistra nizzardo  era convinto che Liborio Ruggeri, uno dei suoi più accaniti avversari  e che in un  passato non molto lontano era stato il braccio destro del dott. Di Tommaso, vale a dire l’uomo che da anni gli ex comunisti vogliono cancellare dalla geografia politica locale, erano più convinti della bontà della loro scelta. Così non è stato. E il diessino Filippo Isaya, che doveva essere il naturale candidato sindaco del centrosinistra, che ruolo sarà chiamata a ricoprire adesso alla luce dei nuovi avvenimenti? Rimarrà indubbiamente sulle linee del suo partito ma ciò non significa che accetterà eventualmente una nomination a sindaco, dopo che i ‘’compagni’’ lo hanno relegato nelle secondo linee. E in tutta questa confusione all’interno di Ds e Margherita, ecco spuntare fuori un’altra novità: l’Mpa dell’on. Cateno De Luca, che si diceva pronto a stringere alleanza con il prof. Ruggeri, adesso pare strizzare l’occhio a Giuseppe Di Tommaso.

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