Taormina. I preti ortodossi chiedono una sede

TAORMINA – L’ amministrazione comunale di Taormina, sta valutando una richiesta dell’ Archimandrita Nilos Vatopedinos del Monastero Greco – Ortodosso dell’ Annunciazione della S. S. Madre di Dio di Mandanici. “Abbiamo chiesto – dice il prelato – una sede nella quale officiare i riti con liturgia ortodossa in maniera tale da offrire ai tantissimi cittadini dei Paesi dell’est che a Taormina lavorano ed ai turisti che frequentano la notissima località siciliana la possibilità di partecipare ai misteri religiosi officiati con rito ortodosso”.
E’ stato, soprattutto, il forte aumento d’arrivi di russi registrato negli ultimi anni, nel periodo giugno – ottobre, ad indurre l’Archimandrita a mettersi il contatto con il sindaco ed il vice sindaco di Taormina. “Il legame del nostro monastero di Mandanici con Taormina è fortissimo dato che si trova nel territorio della Diocesi bizantina di Taormina. Per questo festeggiamo anche il patrono di Taormina S. Pancrazio. A parte quest’aspetto – continua il reverendissimo Nilos – è da considerare che sempre più spesso veniamo chiamati dai tanti ortodossi residenti a Taormina per lavoro. Nel periodo estivo ci capita di dover venire quasi ogni giorno. Non è un problema ma sarebbe bello avere a Taormina una sede nella quale officiare i nostri riti”.
L’Archimandrita ha richiesto l’uso di una delle tante chiese taorminesi che non sono più usate per i riti cattolici. “Mi è stato risposto – dice Nilos Vatopedinos – che una è stata trasformata in biblioteca, un’altra è usata per mostre. In ogni caso, ci può bastare un saloncino”.
La proposta è stata inserita nell’agenda dei lavori dell’Amministrazione comunale. “Per quanto ci riguarda – dice il vice sindaco, Eligio Giardina – la disponibilità è massima. La richiesta – aggiunge – ha un grande valore sociale oltre che religioso. E’ pure una conferma del nuovo trand che sta caratterizzando il turismo taorminese che si sta aprendo ai Paesi dell’est e soprattutto alla Russia”.
L’Archimandrita Vatopenidos regge il Monastero di Mandanici,  una struttura che risale al 1100. Fu fatta costruire dal Gran Conte Ruggero dopo la cacciata degli arabi da Mandanici definita “vicus munitissumus” dove Ruggero fece realizzare una chiesa ed un’abbazia che poi donò ai monaci greci di S. Basilio insieme a tutto il feudo che comprendeva gran parte del territorio del piccolo centro sopra Roccalumera. La struttura fu abbandonata dai monaci nel 1866 quando passò alle autorità statali. Nell’agosto del 2000 è stata affidata alla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia dal Comune di Mandanici per la ripresa della vita monastica, l’incontro spirituale degli studenti greci delle Università della Sicilia Orientale, l’ospitalità dei pellegrini greci-ortodossi della Sicilia e gli scambi culturali. “Nel 2000 –dice Vataponidos- il Monastero era un rudere. I lavori di restauro sono durati sino al 2005 ma il Monastero è stato inaugurato solo nel 2006. Questo vuol dire che quella del 2007 sarà la prima Pasqua che celebreremo a Mandanici. Mi piace, in quest’occasione, ricordare – prosegue – che quest’anno la Pasqua festeggiata dai cattolici e dagli ortodossi coincide nello stesso giorno”.

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