Roccalumera. Accusati di estorsione: scarcerati

ROCCALUMERA – Sono state scarcerate, su decisione del gip di Messina Giovanni De Marco, le sei persone coinvolte in un caso di estorsione a Roccalumera e arrestate dai carabinieri della stazione del centro ionico a conclusione di una vicenda che avrebbe al centro alcuni debiti contratti in passato.
Si tratta di: Vincenzo Altadonna, 48 anni, originario di Santa Teresa di Riva, residente in provincia di Pavia; la moglie Palmina Di Marco, 45 anni, originaria di Siracusa; Davide Lo Turco, 27 anni, residente a Roccalumera; Santi Altadonna, 45 anni, originario di Savoca; Filippo Messina, 34 anni, di Messina; Roberto Ciotto, 25 anni, di Messina.
Il gip sul piano formale ha convalidato l’arresto eseguito in flagranza di reato dai carabinieri, ha disposto la scarcerazione di tutti, con obbligo di non dimorare a Roccalumera e di accedervi solo dopo l’autorizzazione del giudice. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Massimo Marchese e Antonio Bongiorno, i quali avevano avanzato istanza di scarcerazione spiegando che i contorni della vicenda sono ben diversi.
Secondo l’accusa iniziale il gruppo avrebbe minacciato più volte un commerciante di Roccalumera chiedendo la somma di 50.000 euro, ma all’incontro risolutore ci sono andati anche i carabinieri che hanno fatto scattare le manette. Gli indagati hanno raccontato una versione ben diversa della ricostruzione fornita dalla vittima dell’estorsione.
Scrive il gip De Marco nel provvedimento di scarcerazione che «in sede di interrogatorio di garanzia tutti gli arrestati hanno ammesso di avere richiesto del denaro al M., sostenendo, tuttavia, che trattavasi del pagamento di un vecchio debito che il M. aveva contratto con l’Altadonna».
Proprio questa circostanza del debito contratto in passato dalla vittima dell’estorsione, scrive il gip «che non appare del tutto peregrina sia in considerazione delle modalità di svolgimento della vicenda, ed in particolare in considerazione della presenza dell’Altadonna e della moglie di questi il giorno 19 marzo 2007, soggetti che il denunciante ha ammesso di conoscere, sia in ragione del fatto che l’Altadonna Vincenzo, a parte altra documentazione dalla dubbia provenienza ed interpretazione, ha prodotto copia di quattro assegni asseritamente rilasciatigli dal M. in parziale pagamento del debito e mai riscossi su richiesta del medesimo M. per l’asserita mancanza di provvista».

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