S. Teresa, due poli guidati da Turiano e Morabito?

SANTA TERESA DI RIVA – Anche se ancora mancano venti giorni alla presentazione ufficiale delle liste, si può ormai dire che le posizioni degli schieramenti per le amministrative del 13 e 14 maggio sono praticamente delineate.
A fronteggiarsi, con molta probabilità, saranno due liste, così come è avvenuto nelle ultime tre amministrative (1998, 2003 e 2004) in cui si è votato con il sistema maggioritario. I due poli dovrebbero essere guidati dall’avv. Paolo Turiano e dal dottor Alberto Morabito, come, peraltro, si ipotizzava subito dopo l’approvazione da parte del consiglio della mozione di sfiducia al sindaco Carlo Lo Schiavo.
Anche se i dettagli non sono noti, pare che sulla barca di Turiano siano saliti il Movimento per l’Autonomia, Alleanza Nazionale (tutta), quella parte di Forza Italia che fa riferimento all’on. D’Aquino, alcuni gruppi dissidenti di sinistra, la parte dell’Udc che si riconosce nell’on. D’Alia, movimenti e comitati della società civile. Manca all’appello il gruppo del consigliere Gaetano Cilla, ma pare che siano in corso importanti trattative nelle quali, però, si delineano difficoltà.
Sul fronte opposto, con Alberto Morabito, dopo avere recuperato tre dei suoi quattro consiglieri uscenti, ci sarebbe quasi sicuramente quella parte di Forza Italia che ha come riferimento l’on. Stagno D’Alcontres, tutto il gruppo del centrosinistra, dai Ds alla Margherita, passando per Rifondazione ed i socialdemocratici, quindi l’Udc dei fratelli Sturiale, i movimenti ed i comitati che sono sorti spontanei per sostenere questo fronte.
Qualcuno parla anche della adesione del dissidente Salvatore Sciacca, ma il diretto interessato tiene la bocca cucita e per il momento si trincera dietro un laconico «sono a disposizione del partito», cioè dell’Mpa che invece sembra veleggiare verso altri lidi.
Tuttavia il velo dell’incertezza potrà essere squarciato questa sera dopo il comizio in piazza Municipio (ore 19) dell’ex sindaco Nino Bartolotta e del vice segretario regionale dell’Mpa, Cateno De Luca. I due leader sembrano avere raggiunto un punto d’intesa e la loro contemporanea presenza al comizio di questa sera, annunciato con un manifesto congiunto, non può che sancire ufficialmente questo trattato di non belligeranza che smentirebbe le voci che volevano il gruppo dell’on. De Luca vicino allo schieramento di centrosinistra.
L’equivoco sarebbe nato in seguito all’incontro che il coordinatore dell’Mpa Salvatore Puglisi ha avuto con la delegazione riformista. Naturalmente non si può ignorare, fino a prova contraria, la volontà, espressa in più occasioni, di altri due avvocati autocandidatisi per la corsa alla poltrona di sindaco. Ossia Francesco Currò che è stato proposto dal Partito dei Comunisti Italiani e Carlo Lo Schiavo che all’indomani della mozione di sfiducia che lo ha messo alla porta del Palazzo ha manifestato l’intenzione di volersi ripresentare al giudizio degli elettori.
Ieri il Partito dei Comunisti italiani, in una nota, ha comunicato che «i programmi sono aperti, senza pregiudiziali di alcun tipo, a tutti i contributi».
Mancano venti giorni al fatidico nero su bianco e tutto ancora può accadere, ma il quadro, al momento, sembra questo. Il 15 maggio sapremo chi sarà il 46.esimo sindaco di Santa Teresa di Riva.

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