Cinque arresti tra Furci Siculo e S. Teresa Riva

È di cinque arresti – uno a Furci Siculo, quattro a Santa Teresa di Riva – il bilancio di un fine settimana particolarmente movimentato nella zona ionica. In prima linea i carabinieri delle stazioni operanti e quelli della Compagnia di Taormina, dal cui comando dipendono i militari protagonisti dei due servizi di controllo.
Il primo a finire in manette è stato un giovane di 31 anni, arrestato nel centro di Furci mentre viaggiava a bordo della sua auto. Si tratta di Massimo Papavero, 31 anni, affermato cuoco in un noto ristorante di Roccalumera. Trasportava, secondo quanto affermato dai carabinieri, due buste di marijuana nascoste sotto il giubbotto. I militari della Compagnia di Taormina, quelli della stazione di Santa Teresa di Riv e quelli della “Messina Sud”, dopo una breve perquisizione, che ha dato i frutti sperati, lo hanno così tratto in arresto.
La macchina nella quale viaggiava Papavero è stata intercettata dalle “gazzelle” dei carabinieri nel centro storico del paese, nei pressi della farmacia Manuli. I militari, che già nutrivano dei fondati sospetti a carico del cuoco, hanno bloccato la strada per poter operare in sicurezza..
Così mentre la gente si precipitava sul posto per capire il significato dell’operazione dei militari, il cuoco di Roccalumera veniva caricato sulla “156”dei carabinieri e condotto in caserma per le contestazioni di rito. Quando è stato fermato Massimo Papavero trasportava sotto il giubbotto due buste piene di “erba”. Buste che non è stato difficile recuperare. All’interno, come detto, contenevano la marijuana ancora da lavorare, per un peso complessivo di circa cento grammi. Il cuoco dovrà ora rispondere di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Attualmente si trova rinchiuso nel carcere di Gazzi, a Messina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nella stessa serata di sabato i carabinieri di Taormina in collaborazione con i militari della stazione di S. Teresa di Riva hanno arrestato altre quattro persone per rissa. L’episodio si è verifcato dopo le 20 sul lungomare di Santa Teres di Riva per motivi di viabilità. I quattro (due per macchina) sono scesi dai rispettivi mezzi e se le sono date di santa ragione. Una zuffa violenta a colpi di pugni, calci e spranghe di ferro.
I militari giunti tempestivamente sul posto (allertati da chiamate al “112” da parte di alcuni residenti) hanno catturato i quattro contendenti e, con l’aiuto di alcuni testimoni, hanno ricostruito la dinamica della violenta rissa scatenata, a quanto sembra, da una mancata precedenza. Da qui gli insulti, qualche parola di troppo, i primi pugni e l’utilizzo delle spranghe di ferro.
Gli uomini del Comando provinciale dell’Arma hanno così fermato e condotto in caserma, non senza fatica, quattro persone: G.B. 25 anni e F.P., 26, di Roccalumera e G.F. 48 anni e C.F., 38, di Santa Teresa di Riva.
Dopo le constatazioni di legge i quattro (che se la sono cavata con contusioni e lievi ferite) sono stati arrestati. Di loro, però, non sono state rese note le generalità. Ai due originari di Roccalumera è stato concesso, perché incensurati, il beneficio degli arresti domiciliari. Gli altri due (di S. Teresa di Riva) sono stati invece trattenuti nella caserma dei carabinieri in attesa della convalida del fermo da parte dell’autorità giudiziaria. I militari hanno rinvenuto e sequestrato anche la spranga di ferro utilizzata durante la violenta rissa.

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