S. Teresa, nasce il movimento “Cittadini attivi”

S. TERESA DI RIVA – Un nuovo movimento di liberi cittadini per operare un taglio netto con il vecchio modo di fare politica. “Cittadini Attivi”, questo il nome del gruppo, si è costituito nei giorni scorsi a S.Teresa di Riva. Dai cinque soci fondatori (Angelo Campagna, Vincenzo Scarcella, Gianni Palella, Gianni Andò e Sandro Fleres), in pochi giorni il numero di “simpatizzanti” è cresciuto esponenzialmente, tanto che oggi già si contano una cinquantina di partecipanti. E tanti altri si stanno aggiungendo in queste ultime ore. Un successo di partecipazione che si spiega con la grande voglia dei santateresini di dire basta a quella “mala politica” che negli ultimi anni ha fatto precipitare il paese in una grave crisi istituzionale, politica, economica, sociale e culturale. Basta dunque subire passivamente le scelte degli altri, basta consegnare deleghe in bianco a persone che hanno dimostrato di non avere a cuore le sorti di S.Teresa.
I princìpi fondamentali su cui si basa il movimento sono la valorizzazione della persona, affinché da semplice numero elettorale divenga fonte di idee e valori, e la partecipazione attiva dei cittadini alla cosa pubblica, attraverso comitati di quartiere, consulte, assemblee pubbliche e ogni altro strumento utile. Decisivo sarà inoltre il metodo da utilizzare nell’amministrazione del paese, che dovrà svilupparsi attorno ad una condivisione collegiale delle scelte programmatiche, così come fondamentale sarà analizzare e valorizzare le risorse locali, sia umane che territoriali. Per arrivare a questo, i “Cittadini Attivi” ritengono che occorra una grande alleanza di tutte le forze sane del paese, una forza che possa vincere la conservazione, la politica delle fazioni e dei privilegi. Il movimento ha infine lanciato un appello perché ciascun cittadino, lasciando da parte quanto può dividere, metta insieme intelligenze, competenze, professionalità, onestà e volontà di operare con spirito di servizio per avere un’amministrazione che faccia veramente gli interessi della collettività.

Leave a Response