S. Alessio. Elezioni: chi sarà l’avversario di Foti?

S. ALESSIO SICULO Giovanni Foti, 43 anni, sindaco uscente (ma ricandidato) di S. Alessio, assiste alla disputa in campo avverso ed aspetta di conoscere con chi dovrà confrontarsi. Intanto ha reso noto che la sua lista è ancora “aperta” su un paio di posti, visto che gli altri due lasciati vacanti dall’ing. Daniele Ciatto, che non si ricandiderà, e dal dott. Santino Foti, passato al “nemico”, sono stati già assegnati al dott. Domenico Aliberti, 37 anni, stimato dipendente dell’Inps, e al giovane Giuseppe Mangiò, 20 anni, bomber della locale squadra di calcio ed idolo degli sportivi. «Per il resto la squadra del 2002 sarà riconfermata» spiega Foti.
Luigi Pagano, capogruppo di minoranza, invece, non ha alcuna intenzione di mollare, nonostante il rifiuto del suo gruppo, Alternativa Alessese, di candidarlo a sindaco per sfidare l’uscente Foti. «Per cinque anni abbiamo fatto opposizione trasparente e leale nell’interesse del paese. Oggi sarebbe sbagliato scegliere un candidato da contrapporre al sindaco uscente al di fuori del nostro gruppo. Sarebbe come ammettere il fallimento della nostra politica». Come è noto il gruppo di minoranza di Alternativa Alessese (che si riconosce sulle posizioni di Santino Carnabuci) ha scelto un progetto che preveda una coalizione con due ex amici di Giovanni Foti, ossia l’ex sindaco Tino Gussio e l’ex assessore Santino Foti (oggi consigliere di amministrazione dell’Iacp). Pagano non ci sta ed ha già fatto sapere che qualora venisse scelto come candidato sindaco Tino Gussio, lui non lo voterà: «Sto cercando di formare una lista alternativa di giovani, se non dovessi riuscirci resterò a casa. Perchè non starò nè con Gussio nè con Foti». Il “terzo incomodo”, il movimento “Per S. Alessio” creato da Carmelo Duro, sta limando il suo programma elettorale che dovrebbe essere presentato la prossima settimana nel corso di una assemblea aperta in cui i partecipanti potranno suggerire correzioni ed integrazioni. È opinione degli osservatori, tuttavia, che Foti avrebbe partita facile grazie anche allo sfilacciamento dei suoi avversari. La terza lista di Duro, fatta di volti nuovi e di progetti sostenibili, potrebbe rappresentare la vera sorpresa. 

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