Messina, giornate di prevenzione delle malattie renali

MESSINA – L’otto marzo Messina ospiterà le giornate della prevenzione delle malattie renali organizzate dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR) e dalla Unità Operativa Complessa (UOC) di Nefrologia e Dialisi del Policlinico Universitario di Messina, diretta dal prof. Guido Bellinghieri; dall´UOC di Nefrologia pediatrica, diretta dal prof. Carmelo Fede, del Policlinico universitario. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Messina, è stata presentata stamani a palazzo Zanca, nel corso di una conferenza stampa,dallo stesso prof. Bellinghieri, ordinario di Nefrologia e consigliere di amministrazione della Fir, e dall’assessore alla sanità del Comune, prof. Francesco Squadrito, per richiamare l´attenzione sul pericolo che rappresentano le malattie renali e le sue complicanze, tra le quali riveste particolare importanza l’ipertensione arteriosa. A Messina nella giornata dell’otto marzo a piazza Cairoli, dalle 10 alle 18, sarà allestita una postazione del Fir, della Sin (Società italiana di nefrologia) e della Croce Rossa, ove gratuitamente verrà misurata la pressione arteriosa ed eseguito un esame delle urine. Ai soggetti che mostreranno livelli di pressione arteriosa al di sopra della norma o reperti urinari di proteinuria, ematuria o altre anomalie urinarie, verrà offerta la possibilità di approfondire le indagini presso la UOC di Nefrologia e Dialisi e Nefrologia pediatrica del Policlinico. Lo screening ripete l’iniziativa attuata a Messina nel luglio 2005, quando circa 80 persone si sottoposero ad esame ed il 30 per cento presentò sintomi di alcune patologie che furono approfondite in 100 pazienti che si recarono al Policlinico. Dati epidemiologici nazionali stimano che un cittadino su 10 è affetto da una patologia renale, nella maggior parte dei casi non diagnosticata ed in parte rilevata in ritardo. Il panorama internazionale indica in circa un miliardo e duecento milioni le persone che nel mondo sono affette da malattie dei reni. Tali patologie, oltre al gravoso onere economico che comportano, inducono un insieme di patologie d´organo e di conseguenti comorbidità, che rendono la vita di tali pazienti non solo difficile ma soprattutto impossibile. Tra le principali comorbidità è presente, specie nell´insufficienza renale cronica terminale, nella misura dell´8 per cento, l´ipertensione arteriosa, patologia molto diffusa nella popolazione generale, specie tra gli anziani ed i diabetici, che rappresentano la maggioranza dei pazienti. In Italia sono oltre dieci milioni le persone affette da quadri più o meno gravi di ipertensione arteriosa e circa 4 milioni non sanno di essere ipertesi. Per la prevenzione di tali affezioni sono state organizzate le giornate per la prevenzione delle malattie renali.

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