S. Alessio, ladri inseguiti e arrestati dai carabinieri

SANT’ALESSIO SICULO – Avevano rubato di tutto: arancini, pizzette, calzoni, pasta, rustici ed altri prodotti alimentari surgelati. Ma sono stati fermati dai carabinieri ed arrestati, mentre la refurtiva è stata completamente recuperata. La manette sono scattate ai polsi di Santo Di Fini, 31 anni, Massimiliano Fiore, di 34, e di Davide Nicotra, di 33, tutti residenti a Catania, e già noti alle forze dell’ordine. Gli arresti sono stati eseguiti al termine di un inseguimento, mozzafiato concluso nei pressi del casello autostradale di Taormina. L’operazione ha avuto inizio intorno alle ore 3 del mattino in via Consolare Valeria di Sant’Alessio, dove i militari della Compagnia di Taormina stavano eseguendo un posto di controllo quando. A tradire i presunti ladri è stata l’alta velocità con la quale sono sfrecciati innanzi ai carabinieri.  Immediatamente è scattato un concitato inseguimento, concluso proprio all’ingresso del casello autostradale di Taormina. I tre giovani, tutti di Catania, sono stati subito fermati per avere forzato il posto di controllo. Ma dalla successive perquisizione della vettura sono saltati fuori i pacchi di prodotti alimentari surgelati, circa cinquanta colli di merce, per un valore di diverse migliaia di euro. Le persone fermate  hanno sostenuto di esser passati ad alta velocità per non fare scongelare la merce che era stata acquistata in Calabria. Ma i carabinieri, non credendo alla versione fornita, davano il via alle ricerche, che – coordinate dalla Centrale Operativa e condotte dalle gazzelle della Compagnia di Taormina – si estendevano su tutto il lungomare fino a trovare, parcheggiato in strada a poche centinaia di metri dal luogo del posto di controllo, un furgone frigorifero con i lucchetti tranciati e privo del suo contenuto. In effetti, nell’autovettura dei tre sospettati, sotto i prodotti alimentari, gli i militari rinvenivano anche delle grosse tronchesi ed un lucchetto tagliato; prove considerate schiaccianti nei confronti dei giovani catanesi, per i quali scattavano le manette con l’accusa di furto aggravato in concorso. I tre saranno giudicati col rito direttissimo presso la sezione distaccata del Tribunale di Taormina. Il servizio dei carabinieri di controllo del territorio ha dato quindi i suoi frutti ed assicurano dal Comando provinciale che saranno estesi in tutto il versante dello Jonio.

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