Taormina. Campo di golf a Trappitello, avanti tutta

TAORMINA –  Quattro mesi dopo l’ok del Consiglio comunale al progetto, torna in primo piano la realizzazione del campo da golf e relative strutture in contrada Vareggio, a Trappitello. L’amministrazione comunale di Taormina nelle ultime ore ha reso noto ufficialmente che «è in corso la fase di definizione della procedura di rilascio delle concessioni per le aree dove è destinata a nascere l’opera».
Sempre secondo il Comune, a questo punto si dovrebbe poter archiviare questo passaggio procedurale entro un mese o poco più. E se non dovessero intervenire nel frattempo improvvisi impedimenti formali, ciò vuol dire che con l’avvento della primavera il golf potrebbe a tutti gli effetti addirittura divenire opera già cantierabile. Ma sarà davvero così?
In discussione c’era, e rimane ancora oggi il problema principale da risolvere, soprattutto l’ampio aspetto edilizio connesso al campo da golf, che nei numeri, ricordiamo, contempla una struttura alberghiera di 155 camere distribuite su più corpi, per una ricettività di 310 posti letto; una struttura turistico-residenziale di 172 alloggi dei quali 32 a 4/6 posti letto e 140 a 2/4 posti letto per una ricettività complessiva di posti letto compresa tra un minimo di 408 ed un massimo di 752.
I tanti, troppi, appartamenti in progetto hanno scatenato polemiche e non poche preoccupazioni che, paradossalmente, a distanza di pochi mesi dal dibattito in Comune. sembrano essersi sopite in modo repentino. Il silenzio sull’allarme cementificazione in contrada Vareggio, è calato assai più in fretta dell’eco prolungata che sostenne all’epoca invece la battaglia serrata contro l’ipotizzata nascita del porto turistico a Villagonia.
L’opposizione in consiglio comunale resta in pieno sintonizzata sulla posizione già formulate in aula ad ottobre in una serie di emendamenti atti a ridimensionare il progetto edilizio prossimo a sorgere attorno al golf: emendamenti tutti rigettati in Consiglio dalla maggioranza ed ai quali la minoranza ha subito risposto facendo affiggere un pubblico manifesto dal senso «sì al golf, no alle speculazioni edilizie».
Sempre l’opposizione aveva invano chiesto, nel dettaglio, un impegno di priorità per le opere di urbanizzazione, come fognature, strade e viabilità e sottoservizi annessi e manutenzioni ordinarie. Con la forza dei numeri attuali il governo della città ha stoppato tali controproposte ritenendo opportuno lasciare invariato l’assetto degli elaborati.
L’Esecutivo quindi continua a scommettere “a occhi chiusi” sulla prosecuzione di questo iter. Ma c’è il rebus degli eccessi edilizi e permane un altro arcano. Per la Federgolf, infatti, il consumo d’acqua nella stagione estiva tocca oggi mediamente nei campi nostrani i 70-80 metri cubi ad ettaro. Il che vuol dire, per un campo standard di 60 ettari a 18 buche (le misure del “green” di Trappitello) che richiede l’irrigazione dei soli 20 ettari legati ai percorsi di buca, una potenziale necessità d’utilizzazione di 1.600 metri cubi di acqua al giorno. Il progetto del campo da golf che è oggi “in incubazione” ed il consumo medio d’acqua – ossia l’erogazione necessaria per il campo e quello che è già il normale fabbisogno per l’abitato – potranno convivere senza alcuna pericolosa incompatibilità? Il golf a Trappitello è una storia che farà ancora parlare di se.

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