Messina, i 100 anni della fondazione dello scoutismo

MESSINA – Giovedì 22 febbraio tutti gli scout del mondo ricorderanno il 150° della nascita del loro fondatore Sir Robert Baden-Powell of Giwell. Una data conosciuta in tutto il mondo con il nome di Thinking Day. Il 2007 è un anno molto importante perché ricorre un altro importante anniversario: il Centenario della fondazione dello scoutismo, il movimento giovanile più diffuso al mondo. I 16 Gruppi Scout messinesi dell’Agesci, che compongono la “Zona dello Stretto”, domenica 25 Febbraio festeggeranno la Giornata del Pensiero, apertura ufficiale dell’anno del Centenario dello Scoutismo, con una serie di iniziative che si svolgeranno in varie parti di Messina e della provincia.
Baden Powel aveva dunque cinquant’anni quando iniziò la sua seconda vita. L’eroe nazionale, il soldato più decorato dell’Impero inglese, l’autore di testi studiati nelle Scuole militari di mezzo mondo, l’organizzatore dei Reparti militari più prestigiosi ed efficienti del più potente esercito del mondo… depone la smagliante uniforme di Generale dell’Impero britannico per vestire la dimessa ed incolore divisa dello scout. Quando le Cancellerie del mondo intero lavoravano su progetti di supremazia ed egemonia sulle nazioni, lui inventava “una fraternità mondiale di servizio” e “un patriottismo… più ampio e più nobile… che porta al riconoscimento degli altri popoli del mondo ed alla fraternità con essi. Ma ciò che lega le due vite di Baden-Powell è “lo Spirito”: lo spirito della ricerca, la voglia continua di incontrare gli altri, il desiderio di progettare e costruire, la volontà ferma di risolvere i problemi, di andare a vedere cosa c’è di là dalla montagna, di verificare il senso delle cose e l’animo delle persone. Lui, che nella prima vita aveva vissuto dentro la guerra e l’aveva condotta con impegno ma cercando di evitarne o limitarne i danni, non l’aveva certo “amata”: pensiamo alla campagna contro gli Astanti, senza combattimenti o a quella contro i Matabele quasi senza spargimento di sangue. Ora, fuori dalla mischia, la definisce “infernale castigo” e “qualcosa di malvagio e di empio” e ancora “grande vergogna”. Ma non si limita a condanne verbali o a manifestazioni esibizionistiche: nella seconda vita inventa il “Grande Gioco dello Scoutismo” che propone ai ragazzi di tutto il mondo per guidarli alla conquista della Felicità, costruita sul carattere, la salute, l’abilità e la competenza per poter essere utili, al servizio del prossimo. “La nostra Legge scout e la Promessa, quando le mettiamo veramente in pratica, spazzano via ogni occasione di guerra e contese tra i popoli”. “… un ragazzo di religione diversa dalla vostra… è un soldato del vostro esercito, in uniforme diversa, ma al servizio dello stesso Re”.  Un Re che non è di questo mondo ma che il mondo deve seguire per essere più fraterno e più vivibile. Questa affermazione di B.P. è utile per introdurre un altro aspetto dello “spirito” del Capo: la sua profonda spiritualità, la religiosità non formale ma intima, quasi impastata nella sua personalità che, forse ereditata dal padre teologo, ha poi trasferito nel Metodo, in cui “non occorre che entri, perché vi è già dentro”. Il suo “Spirito” e la sua opera gli procurarono la candidatura al Premio Nobel per la pace nel 1939, ma scoppiò la guerra ed il premio non fu assegnato: quando l’assegnazione riprese, egli era già stato decorato da un altro Re che lo aveva accolto con sé l’8 gennaio 1941. A distanza di 100 anni lo scoutismo continua a crescere nel mondo, e oggi è un milione di volte più grande di quando è iniziato. In Europa vi sono due milioni di scout in ogni paese. Soltanto lo scoutismo può mettere insieme 40.000 giovani di ogni paese, religione, cultura e farli vivere e lavorare insieme pacificamente per dodici giorni: è quello che si rivivrà al Jamboree che si svolgerà quest’estate in occasione del Centenario in Inghilterra. Lo scoutismo è un movimento educativo per i giovani, fondato sul volontariato, è un movimento a carattere non partitico, aperto a tutti senza distinzione di origine, di etnia nè di credenza religiosa, in conformità agli scopi, princìpi e metodi concepiti dal Fondatore, Robert Baden-Powell.

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