Antillo, dovranno essere abbattuti 488 ovini e caprini

ANTILLO – Dovranno essere abbattuti 468 ovini e caprini perché i proprietari non erano in possesso dei necessari permessi dell’Ausl 5 (che ha sede a Taormina) di effettuare il pascolo in altre sedi rispetto a quelle di origine. Una rigida normativa questa che riguarda non solo la Sicilia ma anche altre regioni del Sud Italia nelle quali si vuole sradicare la brucellosi. Per questo motivo i capi appartenenti ad imprese che hanno sede in altri luoghi rispetto ai pascoli dovranno intraprendere la sorte prevista da questa  procedura. In particolare i capi sono stati rinvenuti in contrada Collebasso, che si trova in territorio di Antillo ed erano provenienti da allevamenti di Fondachelli. Tale area risulta, invece, in territorio di giurisdizione dell’Ausl di Barcellona. I sanitari sostengono, inoltre, che non è il caso di suscitare un allarme relativo al diffondersi della brucellosi negli animali che rimane una malattia endemica degli animali. In sostanza si sta procedendo, in questo modo, solo per questioni di sicurezza che spesso non sono molto note agli allevatori che operano nel territorio. Il servizio di controllo è stato effettuato dai responsabili dell’azienda sanitaria, Carmelo Bevacqua e Filippo Saglimbeni, dirigenti della sezioni animali del servizio sanitario del comprensorio turistico taorminese. Di recente è stato posto sotto sequestro, a scopo preventivo, anche un allevamento di bovini ubicato nel territorio della Valle dell’Alcantara.

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