Taormina, recupero di Castel Tauro e Palazzo Ciampoli

TAORMINA – La Soprintendenza di Messina ha predisposto gli atti necessari per ottenere i finanziamenti  per realizzare i progetti per la completa ristrutturazione ed adeguamento per la fruizione pubblica di due importanti monumenti di Taormina. Si tratta di Palazzo Ciampoli e di Castel Tauro. Il primo si trova nel pieno centro della città, il secondo, invece, nei pressi del Santuario Madonna della Rocca.
I due progetti, secondo il programma del Soprintendente Rocco Scimone, dovrebbero essere finanziati grazie al prossimo Por che è in fase di definizione al Dipartimento regionale dei Beni Culturali.
I due monumenti sono da tempo in disuso. Palazzo Ciampoli, addirittura, è chiuso dagli anni ’60 dopo il fallimento del night club “Sesto Acuto” che era stato ricavato al suo interno dal vecchio proprietario. Da allora ad ora la struttura è rimasta praticamente abbandonata. In alcuni parti, l’incuria e l’abbandono hanno provocato seri danni alle strutture. Il Palazzo, una decina d’anni addietro, è stato acquistato dalla Regione che, però, non ha predisposto nessun piano per la sua ristrutturazione e per il suo utilizzo. Due anni fa, però, proprio a causa dei danni prodotti dall’abbandono, la Soprintendenza di Messina è intervenuto con un provvedimento d’urgenza. I lavori sono ancora in corso.  Per Palazzo Ciampoli, alcuni anni addietro, si era prospettata la possibilità di una sua trasformazione in sede di rappresentanza del Comune di Taormina. Un’ipotesi che pare essere superata.
Castel Tauro, 394 metri sul livello del mare, domina la città e la costa ionica sino a Siracusa ed alla Calabria, era certamente una postazione militare utilizzata a scopi difensivi e faceva parte di un sistema di “manieri” realizzati, tra l’altro, anche a S. Alessio, Castelmola, Calatabiano e Francavilla. Il maniero è stato, per decenni, meta d’importanti flussi turistici. Quasi 15 anni fa, però, per una serie di cedimenti verificatisi al suo interno, era stato dichiarato inagibile e, quindi, interdetto al pubblico. E’ ancora chiuso anche se, nel 2006, la Soprintendenza ha messo in sicurezza la struttura. Non è stato possibile riaprirlo regolarmente al pubblico in attesa di realizzare una postazione per i custodi e per la mancata ristrutturazione della scalinata che dal piazzale del Santuario porta sino al cancello d’ingresso.
Per l’utilizzo del Castello, alcuni anni addietro, si era registrato l’interesse di Taormina Arte che aveva prospettato la possibilità di utilizzare l’ampio cortile come teatro all’aperto. Un progetto certamente suggestivo anche se di difficile attuazione.

Leave a Response