Alì Terme. Svincolo A18, l’on. De Luca chiede lumi

ALI’ TERME – Si riparla della realizzazione dello  svincolo della A18 sul fiume Nisi, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia.  Un’opera, stando alle previsioni dei politici locali aliesi, che doveva essere già fruibile qualche anno addietro, anche perché da tempo è disponibile un finanziamento di quasi 18 milioni di euro. Ma come spesso succede ci si è persi nelle pastoie burocratiche e quando tutte le carte sembravano a posto ecco spuntare fuori che il progetto manca dello studio di impatto ambientale.  Ed allora si rischia di vanificare tutto? La domanda se la pongono in molti. Per muovere le acque adesso ci ha pensato l’on. Cateno De Luca nella sua qualità di sindaco di Fiumedinisi, che ha indirizzato una lunga nota al ministero dell’Ambiente, alla Commissione per la valutazione dell’Impatto ambientale e alla direzione generale per la salvaguardia ambientale per chiedere ‘’chiarimenti in merito al provvedimento di valutazione di impatto ambientale’’. L’on. De Luca fa rilevare che in  ‘’considerazione del fatto che il sottoscritto ha già avuto incontri con i funzionari dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente,  che hanno in corso l’istruttoria del parere di competenza sulla procedura in questione, ottenendo dagli stessi l’informale parere positivo alla realizzazione del casello autostradale, si chiede inoltre lo  stato di fatto della procedura;    se sia stato inserito il parere della Regione Sicilia per una prima valutazione propedeutica; di conoscere il parere preliminare di massima che i relatori sottoporranno alla competente commissione ribadendo la necessità della realizzazione dell’opera’’. Cateno De Luca, inoltre, fa rilevare l’importanza strategica dello svincolo autostradale su un vasto territorio in considerazione soprattutto della grave condizione dovuta al consistente traffico lungo la costa Jonica che va da Messina a Taormina, caratterizzata da numerosi centri abitati. Una realtà che non permette la necessaria realizzazione di opere di urbanizzazione primaria quali strade e ferrovie. Infatti, nel tratto in questione,  i centri abitati sono attraversati dalla ormai vetusta statale 114 che collega gli stessi comuni senza che siano presenti vie di comunicazione di svincolo quali circonvallazioni, tangenziali. La 114 presenta larghezze variabili da 4 a 6 metri a doppio senso di circolazione con possibilità di parcheggio ai lati che ne pregiudicano ulteriormente il flusso veicolare.   La condizione attuale, quindi, evidenzia una situazione di traffico ad elevato impatto ambientale con velocità di percorrenza degli stessi centri di 5-10 km/h, cui si sommano le condizioni di assenza di parcheggio.   I tempi di percorrenza dal casello di Roccalumera, quello più vicino all’area in questione al comune di Nizza di Sicilia o di Ali Terme, possono arrivare a 15 minuti per 5 km di distanza.     A tale condizione –  rileva l’on . De Luca – si sommano i carichi antropici che, si presuppongono, vengano dagli insediamenti produttivi in corso di realizzazione lungo la valle del Nisi, ai lati del Torrente Fiumedinisi quali aree artigianali, centri sportivi, strutture alberghiere, scuola degli Antichi mestieri e delle Tradizioni popolari. In occasione di eventi meteorici di particolare intensità come nel 1984 o nel 2000, le aree in questione sono state oggetto di eventi calamitosi di esondazione che ne hanno pregiudicato le vie di comunicazione annullando, di fatto, tutte le vie di fuga.’’

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