Forza d’Agrò, il prefetto su eleggibilità del sindaco

FORZA D’AGRO’- Il prefetto Stefano Scammacca ha chiesto all’Avvocatura dello Stato un parere sulla eleggibilità del sindaco di Forza D’Agrò, Bruno Miliadò, dopo un esposto presentato dal candidato sindaco Salvatore Donato. L’altro candidato sindaco Antonino Bianca, invece, ha presentato un esposto al giudice ordinario chiedendo che si pronunci circa l’annullamento delle elezioni amministrative dell’11 e 12 giugno 2006. Il “caso” è arrivato anche in Parlamento con un’interrogazione presentata il 22 gennaio al ministro dell’Interno della deputata di Rifondazione Comunista, on. Graziella Mascia (eletta in Lombardia) che ha chiesto quali provvedimenti intenda adottare il governo per l’annullamento delle elezioni amministrative di Forza D’Agrò. La vicenda nasce da una sentenza del 1 marzo 2006 della Cassazione con la quale è stata dichiarata irrevocabile la condanna ad un anno di reclusione (pena sospesa) dell’attuale sindaco Miliadò per falso ideologico per avere, nella qualità di funzionario delegato per l’autentica delle firme presso il Comune di Forza D’Agrò, falsamente attestato come autentica una firma apocrifa apposta da un allevatore nelle domande di richieste premio alla Cee. Fatti accaduti nel 1993 e sanzionati dal tribunale di Taormina nel 2004 con la condanna ad un anno confermata dalla corte di appello nel 2005 e dalla Cassazione nel 2006. Secondo l’on. Mascia che ha presentato l’interrogazione parlamentare e il candidato sindaco Nino Bianca che ha adito il giudice (la prima udienza è fissata per il 22 marzo) Miliadò si troverebbe nelle condizioni di ineleggibilità previste dal decreto legislativo 267 del 2000 che pone la condanna superiore a sei mesi con sentenza definitiva come causa di nullità della elezione.
Quando, dopo l’elezione, la questione divenne di dominio pubblico, il candidato Donato (sul quale Miliadò vinse con uno scarto di 14 voti) presentò un esposto al prefetto per la sospensione del sindaco. Poi il ricorso al tribunale civile presentato lunedì scorso da Nino Bianca (l’altro candidato sconfitto), assistito dall’avv. Giuseppe Biondo, per la decadenza del sindaco: l’udienza si terrà davanti al giudice Emilio Iannello.

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