S. Teresa. A18, rapinato il ‘Tamoil’: benzinaio ferito

S. TERESA DI RIVA – Seconda rapina dall’inizio dell’anno al distributore Tamoil dell’area di servizio Barracca Ovest a Santa Teresa di Riva sull’autostrada Messina – Catania, sulla corsia lato monte. Alla pompa si è fermata un’auto berlina dalla quale sono scesi due giovani, che ben presto hanno manifestato le loro intenzioni criminali. Armi in pugno hanno intimato all’addetto al distributore di consegnare l’incasso della serata. L’uomo ha avuto un momento di esitazione che ha provocato la reazione dei rapinatori, uno dei quali nel reiterare la richiesta di consegnare i soldi, lo ha colpito al capo con il calcio della pistola. Arraffato quanto volevano, i rapinatori non hanno abbandonato il campo, anzi hanno raddoppiato, dirigendosi verso l’autogrill dove tenendo sotto minaccia l’addetto alla cassa hanno arraffato altro denaro. Erano da poco trascorse le 22 e 30 dello scorso sabato sera. L’addetto ferito ne avrà per otto giorni. Il bottino è in via di quantificazione: sembra che si aggiri intorno ai 900 euro. L’allarme è scattato appena i due rapinati si sono ripresi dallo choc, ed immediatamente raccolto da una pattuglia della Polstrada del distaccamento di Giardini Naxos che incrociava nella zona. Nonostante i posti di blocco ai caselli di uscita, dell’auto con la quale i due rapinatori sono fuggiti, con il terzo complice al volante, non si è trovata traccia. L’area di servizio Tamoil di Santa Teresa di Riva era stata già rapinata il 5 gennaio e dopo cinque giorni venne rapinata quella sulla corsia opposta, la Q8 di Barracca Est. Nella stessa zona, poco più a monte, il 12 gennaio era stato rapinato il bar – supermarket Santoro a San Francesco di Paola, sulla strada provinciale che porta all’abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò. Complessivamente sono sette le rapine che dall’inizio dell’anno sono state messe a segno contro i distributori di carburante sulla A18. Questa secondo alla Tamoil, però, segna uno spartiacque: per la prima volta viene aggredito un addetto alle pompe per rapinarlo di poche decine di euro. Un passaggio che preoccupa non poco le forze dell’ordine che ritengono opera della stessa banda le tre rapine di Santa Teresa di Riva e dagli elementi che sono stati raccolti anche in questa circostanza non si escludono sviluppi a breve. In ogni caso si propsetta in tutta la sua gravità una questione di sicurezza per chi lavora di notte in tutte le pompe di benzina dell’autostrada e, in particolare, per coloro che prestano la loro opera nell’area di servizio Tamoli di Santa Teresa di Riva. Il crescendo di violenza che ha accompagnato gli ultimi colpi non fa sperare nulla di buono. I rapinatori sono sempre più spavaldi e rabbiosi e, come dimostra la rapina alla pompa di benzina e all’autogrill, pronti a tutto. Una situazione dunque da non sottovalutare, ma da affrontare con la massima urgenza, certi che la professionalità delle forze dell’ordine farà la differenza.

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