S. Teresa, patto di ferro tra le due anime dell’Mpa

S. TERESA DI RIVA – Incalzano le amministrative della prossima primavera e ogni giorno è prezioso per i partiti che non perdono tempo per stringere alleanze. Il vero problema degli incontri di questi ultimi giorni è quello della designazione dei candidati a sindaco. E la battaglia si gioca proprio su questo visto che tutto sommato le intese tra i vari gruppi seppur travagliate non rappresentano ostacoli insormontabili. La novità assoluta in questa fase potrebbe venire dal gruppo dell’Mpa dell’ex sindaco Nino Bartolotta, che avrebbe già raggiunto una intesa con l’altra anima dell’Mpa che si rifà alle posizioni dell’on. Cateno De Luca. Tra i due, quindi, si profila un patto di ferro. E il candidato a sindaco chi sarà? Presto a dirlo. Anche se già circola qualche nome che, comunque, viene escluso come potenziale espressione dello schieramento bartolottiano. Invece c’è da dire che l’Mpa ha in servo un nominativo, il classico asso nelle manico, che tirerà fuori all’ultimo momento, una vera ”sorpresa”. Chi è? Prematuro anticipare il nome anche se l”’uomo misterioso” può essere identificato ricorrendo a un po’ di fantasia. Comunque, una sua eventuale scesa in campo potrebbe avere un effetto politico devastante.
Sugli altri fronti, intanto, si vuole un Alberto Morabito (ex sindaco e presidente del consiglio) e Pippo Lombardo (già candidato sindaco) decidano di correre insieme, anche se, al momento, pare che i rispettivi ruoli non siano ben definiti. Soprattutto quello più importante, cioè chi dei due sarà il candidato sindaco.
L’accordo, però, non è ben visto dall’ala riformista dello schieramento di Morabito, ossia Ds e Margherita, che hanno già fatto sapere di voler puntare ad una formazione di centrosinistra, non gradendo affatto l’arrivo di Lombardo (An- area Briguglio). Però Lombardo potrebbe portare in dote l’altra metà di An, quella di area Nania visto che c’è in atto un tentativo di unificare le due anime cittadine di Alleanza Nazionale per fare fronte comune, pur con le rispettive specificità, allo scopo di avere più forza nelle contrattazioni. Operazione, questa, che Pippo Lombardo ha in cantiere da tempo, ma che allo stato non si è ancora concretizzata, visto che l’altra metà di An, che rappresenta l’aggregazione di maggior forza, non si sia ancora pronunciata, preferendo guardarsi attorno per migliori offerte, nonostante un appello in questo senso sia stato lanciato dall’ex assessore Pasquale Scarcella che non disdegnerebbe di rimettersi al servizio della città.

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