Un bocca al lupo popolo di S. Teresa

Riceviamo e pubblichiamo.
Caro Direttore, ero in ”Vespa” col mio nipotino, qualche anno fa, e mi chiese: “Zio, ma tu conosci tutti?” Gli ho spiegato che questa riviera è come se fosse una sola città…magari lo diventasse… forse si eviterebbe di assistere a teatrini come quello di Teresa di Riva e molti altri, che ci stanno veramente facendo ridere dietro da tutti quelli che hanno un minimo di cervello.
Ci manca il lavoro, lo sviluppo, la crescita, ma  siamo pronti a scannarci per qualche poltroncina in consiglio comunale o in giunta.
L’elezione del dott. Morabito a Sindaco aveva dimostrato che S.Teresa, al di là dei meriti o dei demeriti dell’era Bartolotta, come avviene in ogni democrazia matura, voleva cambiare strada e garantire l’alternanza. Morabito ha interrotto prima del tempo il suo mandato. Elezioni, si uniscono i vecchi avversari, da un lato; si candita Lo Schiavo, dall’altro. Vince con un ampio scarto di voti. Ciò significa che l’indirizzo del paese rimaneva nella direzione del cambio di politica. Anche se bisogna dire che l’ex Sindaco Bartolotta era riuscito ad ottenere un brillante risultato, facendo eleggere in Consiglio Comunale diversi uomini. Dunque è chiaro ed evidente che continua a conservare una grande capacità di rapporti politici.
La vita dell’amministrazione Lo Schiavo è stata travagliata fin dall’inizio. Il Sindaco non ha mollato, è rimasto agganciato al suo ruolo, forse con troppa tenacia. Ma questo lo giudicheranno gli elettori. Ha resistito alla prima mozione di sfiducia, è crollato all’ultima, facendosi cacciare dalla poltrona più ambita della città. Certamente tutto ciò è stato realizzato con accordi siglati nelle segreterie politiche e all’interno di gruppi e capi elettori. Io non posso giudicare il torto e la ragione, ma da osservatore esterno, comunque legato ad un paese che avrebbe dovuto far da traino a tutti gli altri, mi indigno pesantemente, vedendo un vergognoso balletto, in cui tutto conta tranne la gente, gli elettori.
Ora si parla di nuove elezioni. Mi chiedo: chi si candiderà? Lo Schiavo? Lui dice di si. Morabito? Si mormora anche su un ritorno di Nino Bartolotta che potrebbe diventare l’àncora di salvezza dando il suo Del resto ha garantito al paese dieci anni di governabilità. Così, chi aveva voluto il cambiamento, potrebbe anche dire: “Bè, rimettiamo lì Bartolotta”. Anche se c’è sempre da considerare che i tempi cambiano e non è detto che chi è riuscito a gestire il potere allora possa farlo oggi.
Insomma, caro Direttore, questo è un vero e proprio marasma, e mi dispiace per il paese di S.Teresa, che va sempre più indietro e si troverà ad affrontare una campagna elettorale terribilmente dura e difficile.
Io consiglierei ai politici santateresini di sedersi attorno a un tavolo e guardare prima al bene del paese che ai loro egoismi politici. E a tutti quelli che lottano per garentirsi interessi e privilegi vorrei dire che quando un paese va indietro nessun interesse si può più garantire, perchè senza crescita vengono meno anche gli interessi.
 
In bocca al lupo al popolo di S.Teresa

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