S. Teresa. Il dopo Lo Schiavo con vecchi scenari

SANTA TERESA DI RIVA – Mentre la mozione di sfiducia che ha mandato a casa il sindaco Carlo Lo Schiavo ha di fatto aperto la campagna elettorale per le amministrative anticipate.
E non è difficile prevedere che sarà una campagna elettorale al veleno, che i giorni che separano dal voto rimescoleranno le carte, che niente più sarà come prima. Ma, sopratutto, quanto avvenuto consegna agli elettori il fallimento di un progetto di rinnovamento portato avanti dal movimento “Città Nuova”, disgregatosi all’impatto con la realtà e che ha portato quei due terzi della maggioranza che hanno fatto eleggere Lo Schiavo a votargli la mozione di sfiducia. Il tutto assieme agli acerrimi nemici del gruppo Bartolottiano che così duramente hanno combattuto in due campagne elettorali in occasione delle elezioni che si sono tenute nella cittadina ionica sia nel 2003 che nel 2004.
In più per il futuro prossimo sono sempre i soliti noti che si ripropongono per guidare il paese fuori dalle secche in cui è finito in questi quattro anni di immobilismo amministrativo. Sono stati loro stessi a dichiarare la propria disponibilità a guidare una coalizione che si intesti il progetto di rinascita. In ordine di … anzianità si tratta dei due grandi “vecchi” della politica di Santa Teresa di Riva, Carmelo Jaria (76 anni) e Salvatore Sciacca (71), quindi l’ondata dei quasi sessantenni: Paolo Turiano (59 anni), Gianni Todaro (58 anni), Alberto Morabito (57 anni), Carlo Lo Schiavo (56 anni) e Giuseppe Lombardo (55 anni). Tutti, in un modo o nell’altro, si sono detti pronti a mettere la propria esperienza al servizio del paese, ovvero hanno indirettamente comunicato che hanno la chiara intenzione di candidarsi a primo cittadino per guidare nel futuro il centro ionico.
Fotografando la situazione attuale, alla fine in corsa per la poltrona più alta dell’esecutivo resteranno in due: Paolo Turiano e Alberto Morabito. A meno che non spunti fuori un volto nuovo rappresentato, per esempio, da Paola Rifatto, giovane segretaria dei “Democratici di sinistra”, e Giorgio Fleres, ex assessore provinciale di “Alleanza nazionale” oggi in quota Nania. Da qui alla presentazione delle candidature (la data delle elezioni non è stata ancora fissata ufficialmente) c’è ancora molto tempo, per cui questo primo vademecum è sicuramente destinato a cambiare proprio per quella variabile rappresentata da un terzo polo, formato da coloro che sono stanchi di vedersi davanti sempre le stesse facce e che hanno deciso di uscire allo scoperto per mettere alla prova gli elettori. Cittadini che, dal 2003 ad oggi, hanno bocciato due volte l’ex sindaco Bartolotta, hanno visto le dimissioni di Alberto Morabito dopo quattro mesi di sindacatura, hanno subìto la spaccatura del movimento politico “Città Nuova” e la rivolta di sei consiglieri di maggioranza contro il loro sindaco.
Insomma un passato che, secondo molti, potrebbe bastare, tanto da decidere, in maniera convinta, di cambiare pagina. E non per forza con un volto nuovo, ma con un personaggio di esperienza e capacità che abbia una squadra che pensi più ai fatti che alle parole. <br />

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