Messina, iniziative per il ”Giorno della Memoria”

MESSINA – Sono state presentate stamani a palazzo Zanca nel corso di una conferenza stampa le iniziative che il Comune di Messina ha programmato per il “Giorno della Memoria”, istituito con legge 211 del 20 luglio 2000. L’assessore alle politiche della legalità, Clelia Fiore e l’assessore alle politiche educative, Liliana Modica, nel corso dell’incontro con i giornalisti, cui ha partecipato il messinese Antonino Nicolini, 83 anni, internato dal 1943 al 1945 nel campo di Dacau, hanno illustrato la proiezione del film “L’implacabile tenente Rossi”, per la regia di Francesco Calogero, che sarà fatta all’auditorium dell’Atm sabato 27, alle 10.30. Il film fa parte della serie di quattro documentari “I diari della Sacher”, presentati al 55mo festival di Locarno (2002) ed alla 58ma Mostra del Cinema di Venezia, prodotti da Nanni Moretti e Angelo Barbagallo, e che sono tratti da testimonianze prese dall’archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano. Oltre alla proiezione del film, le bandiere sui pennoni di palazzo Zanca, sede del Municipio, sabato 27 saranno issate a mezz’asta e Messina ricorderà così, come le altre città del Paese, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani, militari e non, che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Un patrimonio di memorie per rinsaldare i legami tra generazioni diverse. SINOSSI DEL FILM. Dopo l’8 settembre 1943, un tenente di stanza in Grecia è condotto coi suoi uomini nei campi di internamento tedeschi in Polonia e Germania. Venti mesi di umiliazioni sopportate con esemplare coraggio, a fianco di tanti amici e compagni fra i quali il filosofo Enzo Paci, il poeta Roberto Rebora e lo scrittore Giovanni Guareschi, ascoltando la radio di nascosto, tenendo conferenze filosofiche e sognando gli Stati Uniti d’Europa. Nel film il tenente Antonio Rossi racconta come riuscì a resistere, non mostrando mai segni di debolezza, agli stenti dei lager nazisti. Solo al riparo dallo sguardo degli altri metteva da parte la sua maschera austera, torturandosi al pensiero della madre malata, o nel ricordo struggente del padre.

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