I sindacati rilanciano il raddopio ferroviario Me-Ct

MESSINA – Si riparla del raddoppio ferroviario sulla tratta Giampilieri-Fiumefreddo. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa il sindacato Fillea-Cgil nel riproporre quelle infrastrutture che nel prossimo futuro dovranno interessare il territorio messinese. Iniziando appunto dal raddoppio della dorsale ionica e per la città svincoli, approdi, parcheggi.
«Sul tema delle infrastrutture siamo in una fase in cui si possono assumere decisioni che segneranno i prossimi anni», ha sottolineato il segretario provinciale della Fillea, Giovanni Mastroeni
Gli esponenti della Cgil hanno, come accennato, puntato anche i riflettori sul raddoppio ferroviario Messina-Catania. Si tratta di una tratta di 42 Km, con la realizzazione della stazione di Fiumefreddo e di Sant’Alessio-Santa Teresa, di altre 4 nuove fermate intermedie oltre al riassetto e all’ammodernamento della stazione di Letojanni. Costo previsto: 1 miliardo e 970 milioni di euro. Un’opera già inserita nelle priorità del ministero delle Infrastrutture del 15 novembre del 2006. Ed altre risorse per la realizzazione del progetto possono essere recuperate dai fondi Fintecna per il Ponte: 1 miliardo e 400 milioni. «Somme – hanno ribadito i sindacalisti – che devono rimanere in Sicilia per la realizzazione e il completamento del raddoppio ferroviario oltre che di altre infrastrutture indispensabili per lo sviluppo del territorio». Ed ecco la richiesta dei rappresentanti della Fillea-Cgil: «Riteniamo che la Regione siciliana e il ministero delle Infrastrutture possano indire già nei prossimi giorni la conferenza dei servizi con tutti i soggetti istituzionali interessati ai vari livelli per la definitiva approvazione del progetto e quindi completare entro l’estate le gare per la realizzazione del progetto aprendo i cantieri». Da dire, comunque, che la tratta ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo, nonostante sia tra le priorità e finanziata, manchi a tutt’oggi di una progettazione definitiva».

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