S. Teresa Riva, Fi tenta di salvare Carlo Lo Schiavo

SANTA TERESA DI RIVA – Sulla mozione di sfiducia al sindaco Carlo Lo Schiavo si spacca Alleanza nazionale mentre Forza Italia tenta una salvataggio in extremis. Partendo da questa seconda indiscrezione che è stata raccolta negli ambienti azzurri, si capirebbe perchè Lo Schiavo ostenti fiducia: pare che a muoversi sia stato l’asse Beninati-Germanà i quali vorrebbero evitare che Lo Schiavo finisca fuori strada e che una nuova faida interna laceri Forza Italia. Perchè a Santa Teresa di Riva sta accadendo che è il presidente del consiglio comunale Alberto Morabito (coordinatore comunale degli azzurri) a volere impallinare il sindaco Carlo Lo Schiavo. Comunque sia, che qualcosa bolla in pentola lo si è capito dal vertice di Alleanza nazionale. Il responsabile del Circolo cittadino, Gianandrea Agnoni, col mugugno da parte di qualche iscritto, ha chiesto che si voti la mozione di sfiducia e pare che sia stato proprio il sen. Domenico Nania a dare il via libera per il disimpegno.
Proprio questa sera An dovrebbe comunicare al sindaco la propria decisione ed i motivi che hanno portato a ritirargli l’appoggio. Dopo di che l’assessore Rita Palella rassegnerà le dimissioni. Dato per scontato che il tentativo di Forza Italia (se mai sia stato fatto) è destinato a naufragare per l’intransigenza dimostrata in questi mesi da Alberto Morabito che per la seconda volta ha promosso la mozione di sfiducia al sindaco che lui in primis aveva contribuito a far eleggere, si capisce che il lotto di coloro che spingono con la mozione verso nuove elezioni è destinato ad ingrossarsi, e se An farà dimettere l’assessore Palella, espressione del Circolo cittadino, i margini di manovra per salvare Carlo Lo Schiavo e la sua sindacatura sono estremamente esigui.
Sabato alle 17 in aula comincerà la discussione della mozione di sfiducia: tutti hanno fretta di votarla, per cui il destino di Lo Schiavo è veramente appeso ad un filo, anche se lui, credente, spera sempre in un miracolo. Ora si parte con la formazione degli schieramenti e delle aggregazioni. Si preannunciano almeno tre liste. Ed una quarta è in itinere con la partecipazione di cittadini stufi dalle pessime rappresentazioni del teatrino della politica, fatta di tante parole e pochi fatti.

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