Tragedia in mare, accertamenti sulla terza nave

MESSINA – Sono 4 le inchieste avviate per far luce sulla tragedia dello Stretto, costata la vita a quattro persone. Al vaglio degli inquirenti che indagano per stabilire l’esatta dinamica della collisione tra l’aliscafo “Segesta” e la porta container “Susan Borchard”, vi è anche la posizione di una terza nave, il traghetto “Zancle”, la bidirezionale della Caronte Tourist uscita da Tremestieri e diretta al porto di Villa S. Giovanni. Il rilevamento del traghetto è stato possibile grazie ad un sofisticato sistema satellitare. Intanto migliorano le condizioni dei feriti ed anche quelli più gravi non sarebbero in pericolo di vita. Fondamentale, per evitare che le proporzioni della tragedia fossero ben peggiori, è stato il perfetto funzionamento della macchina dei soccorsi, elogiato all’unanimità. Non si placano invece le polemiche sulla sicurezza nello Stretto, il cui traffico è sempre maggiore. L’argomento è stato affrontato questa mattina alla Camera dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “L’assoluta prontezza e professionalità dei soccorsi” è stata “determinante” nello scongiurare perdite maggiori di quelle che ci sono state nella collisione avvenuta nello Stretto di Messina tra un aliscafo ed una nave – ha detto  il ministro  nel corso di un’ informativa urgente. “Subito dopo l’incidente – ha proseguito – i passeggeri dell’aliscafo si sono trovati praticamente senza alcuna assistenza da parte dell’equipaggio: solo l’arrivo tempestivo dei soccorsi ha evitato conseguenze peggiori”. Bianchi ha inoltre spiegato che il bilancio dell’incidente è di quattro morti e circa cento feriti: “21 feriti – ha spiegato – sono ricoverati al Policlinico di Messina, 25 all’ospedale Papardo, 21 al Piemonte ed altri 21 agli Ospedali riuniti di Reggio Calabria”. Il ministro dei Trasporti ha quindi soffermato l’attenzione sulla sicurezza nello Stretto: “Non possiamo dire generalmente che le misure di sicurezza nello Stretto di Messina siano inadeguate – ha evidenziato – il sistema generale è di un elevato livello di efficienza. Ma si tratta di un sistema che è stato pensato precedentemente all’aumento tumultuoso del traffico di attraversamento che si è raggiunto in questi anni”. Di qui la proposta di adeguare i sistemi di sicurezza a questi più elevati livelli di traffico”.  Bianchi ha annunciato la convocazione a tempi brevi di tutte le “componenti interessate” per discutere su se e su quali misure porre in atto per incrementare il livello di sicurezza nella navigazione nello Stretto, che è “una delle aree più trafficate del Mediterraneo”. Bianchi ha comunque sottolineato “l’elevato livello di efficienza” dei sistemi di sicurezza nello Stretto: a riprova di ciò c’è il fatto che “non si sono mai verificati nello Stretto incidenti di questo genere, e l’ultima collisione tra navi si è verificata senza vittime circa 20 anni fa”. Intanto sono stati sequestrati sia l’aliscafo che la nave da carico che sono entrati in collisione lo scorso lunedì. A bordo della “Zancle”, invece, sono state sequestrate le carte nautiche e le strumentazioni.

Leave a Response