Savoca, riapre l’ottocentesca cripta delle mummie

SAVOCA – Si avvia alla conclusione l’intervento di recupero della cripta annessa al Convento dei Frati Cappuccini in Savoca, dove vengono custodite le “Mummie”,  corpi mummificati di abati e notabili della società savocese dell’Ottocento. 
  L’intervento, interamente finanziato dall’assessorato regionale ai Beni Culturali con l’alta sorveglianza e direzione della Soprintendenza alle Belle Arti di Messina, si è reso necessario a causa della ormai fatiscente condizione strutturale in cui versava la cripta, tale da non consentire una adeguata conservazione dei corpi. I tecnici della Soprintendenza, coordinati dall’architetto Sparacino (che nei giorni scorsi, alla presenza del Sindaco di Savoca e del responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, hanno effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori), hanno assicurato che a breve l’importante cappella funeraria, che da decenni rappresenta motivo di attrazione turistica, potrà essere riaperta al pubblico. 
           Ritornano, quindi, nella loro sede originaria i “corpi mummificati”, che a seguito di un recente intervento di bonifica erano stati trasferiti nel refettorio dello stesso Convento. Intanto l’Amministrazione comunale si sta attivando per inserire l’importante struttura conventuale nel programma di promozione e valorizzazione turistica che dovrebbe prendere il via  nella primavera-estate.
           Nei giorni scorsi, un incontro in municipio tra il sindaco di Savoca Nino Bartolotta, padre Giovanni Torrisi, in rappresentanza dei Frati Cappuccini e Pietro Giordano, in rappresentanza dell’associazione “Il Tau”, ha sancito l’avvio di un nuovo percorso di collaborazione finalizzato alla valorizzazione dell’importante struttura. ‘’L’intento dell’Amministrazione – ha dichiarato il Sindaco di Savoca – è quello di contribuire a valorizzare l’aspetto spirituale, culturale e turistico del Convento. Ciò è possibile solo intensificando e istituzionalizzando giuridicamente il rapporto di collaborazione, peraltro già esistente, con i Frati Cappuccini (proprietari dell’immobile) e  “Il Tau”, associazione voluta dal defunto Padre Remigio, per gestire il Convento. Pensiamo – ha rilevato il sindaco – alla stipula di una convenzione che ci permetta sia di accedere in maniera più agevole ai canali di finanziamento previsti per il recupero e la valorizzazione dell’importante immobile, sia di garantire una adeguata fruizione al pubblico della cripta, oltre che l’attivazione di una più marcata e qualitativa attività promozionale della struttura, sotto l’aspetto culturale e ricettivo. Per questo motivo, sento di ringraziare Padre Giovanni Torrisi e Pietro Giordano per avere accettato la mia proposta che, ovviamente, per diventare operativa, dovrà prima essere deliberata dal Consiglio comunale’’.

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