Messina, illustrato il Progetto Smir

MESSINA – Nel corso di una conferenza stampa tenutasi, a palazzo Zanca, l’assessore al marketing territoriale, Luciana Intilisano, ha illustrato il Progetto SMIR, cui partecipa il Comune di Messina. All’incontro stampa hanno partecipato il sindaco, Francantonio Genovese ed il prof. Ben Moussa Abdelhalak, rappresentante del CMED (Centre Mediterranéen pour l’Environnement et le Développement di Tétouan – Marocco) che da oggi al 12 gennaio, per facilitare l’interscambio ed il consolidamento del partenariato internazionale, prenderà parte ad uno stage di approfondimento. Oggi si è svolto l’incontro istituzionale a Palazzo Zanca con il sindaco Genovese e gli assessori interessati al progetto Intilisano, Squadrito, Crupi, Rao e Modica mentre mercoledì 10 e venerdì 12 sono previsti incontri con alcuni attori locali interessati al tema ambientale ed al tema della cooperazione decentrata. L’appuntamento a Messina e la successiva riunione in Marocco a febbraio, per un Tavolo Tecnico conclusivo, assumono un’importanza strategica, sia per il consolidamento dei rapporti tra Messina e la Città di Tétouan, sia, in generale, per l’avvio di relazioni con il Governo della Regione di Tangeri -Tétouan. Il Comune di Messina partecipa al Progetto SMIR, attualmente in corso di realizzazione, che prevede, nell’ambito di attività riguardanti la cooperazione decentrata, la promozione dell’educazione ambientale e del turismo sostenibile nel Municipio di Tétouan (Marocco) e si pone come obiettivo specifico la costituzione di un Centro per l’Educazione Ambientale allo scopo di consolidare la rete di partenariato locale ed internazionale esistente, realizzare iniziative di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e sviluppare l’ecoturismo della regione di Tangeri-Tétouan. Il progetto, che prevede un budget complessivo di 80 mila euro, è cofinanziato dalla Presidenza della Regione Siciliana con fondi destinati alla cooperazione decentrata e da un partenariato composto dal CRIC, che opera in qualità di soggetto capofila, dal Comune di Messina, dal CMED (Centre Mediterranéen pour l’Environnement et le Developpement di Tétouan (Marocco) e da REVES aisbl, che operano in qualità di partner. La strategia progettuale prescelta è quella di realizzare, presso un edificio rurale esistente e su di un’area da utilizzare come laboratorio dimostrativo da riadattare allo scopo, un Centro per l’Educazione Ambientale, luogo di sperimentazione e di creazione di occasioni di sviluppo compatibile con le caratteristiche del contesto, avvalendosi delle esperienze e delle competenze dei partner coinvolti. L’area individuata è localizzata nella Regione Tangeri – Tétouan, all’interno del bacino del Oued Smir, situato a nord-ovest della Città di M’diq e in prossimità della diga di Smir, e si presenta come una zona umida di pregio ambientale, sia per i paesaggi naturali ricchi di biodiversità di flora e fauna, sia per il patrimonio architettonico tradizionale di interesse storico. La salvaguardia di tale area risulta di interesse non solo locale e regionale, ma di tutta l’area del Mediterraneo, in particolare, perché costituisce tappa migratoria per gli uccelli che attraversano lo Stretto di Gibilterra. Il Comune di Messina svolge nell’ambito del progetto, essenzialmente, un ruolo di rappresentanza, finalizzato ad estendere le relazioni con il Marocco, sia tramite il Comune di Tétouan, sia tramite l’Autorità governativa regionale, per creare un sistema tra le due sponde del mediterraneo che possa servire al rafforzamento di progettualità nell’ambito di relazioni istituzionali, anche attraverso il coinvolgimento di attori locali che condividono l’interesse per la materia.

 

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