La Befana premia ministro Bianchi; carbone per De Luca

La Befana degli amministratori 2007 di Legambiente Messina premia il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e il sito Terrelibere.org per il loro impegno contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Carbone per gli esponenti dell’Mpa Raffele Lombardo e Cateno De Luca, promotori di ambigue manifestazioni pro-Ponte. Caramelle ai pendolari dello Stretto vittime delle disfunzioni del traghettamento pubblico e privato.
La Befana degli amministratori 2007 di Legambiente Messina, giunta alla sua XVI edizione ha premiato il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e il sito web Terrelibere.org per il loro “costante impegno” contro il Ponte sullo Stretto, riservando una calza piena di carbone ai rappresentanti del Movimento per l’Autonomia, on. Cateno De Luca (sindaco di Fiumedinisi) e Raffaele Lombardo, presidente della provincia di Catania, protagonisti della controffensiva politica finalizzata a ribaltare la decisione di congelamento della costruzione della megainfrastruttura. Un chicco di carbone e una tirata di orecchi è stata pure riservata all’assessore alla legalità del Comune di Messina, Clelia Fiore, rea di non aver cancellato dal sito internet dell’ente locale il link con l’associazione Obiettivo Ponte, l’unica ad essersi dichiarata favorevole in città con la realizzazione del Ponte. “La Befana – si legge nelle motivazioni di Legambiente – pur essendo certa…forse…che il nuovo governo Prodi si esprimesse almeno nei primi cento giorni contro il progetto del Ponte secondo quanto previsto dal programma elettorale dell’Unione, non avrebbe mai immaginato che il Ministro dei trasporti Bianchi avrebbe espresso il suo NO deciso al Ponte addirittura nei primi cento secondi del suo incarico, nella prima intervista del Ministro. Riconoscendo il prof. Bianchi già prima del suo mandato ministeriale ed il suo impegno per una mobilità sostenibile nell’Area dello Stretto, pur sapendo che altri ministri nei loro primi cento secondi hanno detto ben altre cose…e continuano a dirle, confida nel Ministro Bianchi affinché venga messa una pietra tombale sul progetto del Ponte e si pensi finalmente a migliorare i trasporti nello Stretto magari con i soldi, se esistono, del Ponte”. Altro titolo di “Buono 2007” è stato consegnato alla redazione di Terrelibere.org. Così l’encomio della giuria di Legambiente: “Ancora la Befana, ha seguito con attenzione, insieme a migliaia e migliaia di persone, l’evolversi degli avvenimenti legati al Ponte sullo Stretto di Messina grazie al sito www.terrelibere.org. Tale sito ha costantemente informato, in tempo reale, su tutto quanto succedeva intorno alla “grandiosa” opera. Ha pubblicato instancabilmente notizie, articoli, saggi ed alla fine pure un libro “Il mostro sullo Stretto”. Ringraziando gli animatori del sito per quanto fatto, concorrendo in maniera importante alla momentanea vittoria del No Ponte, pur sapendo che la vicenda del progetto del Ponte è come il film Jumanji, nel quale nonostante gli sforzi di seppellire la scatola di un gioco infernale, il richiamo di un rullo di tamburi proveniente dalla scatola trovava sempre qualcuno che la apriva con gravi disastri per tutti, si augura che il sito possa chiudere un giorno finalmente la rubrica “Osservatorio No Ponte” per continuare a dedicarsi con passione all’informazione e documentazione di temi sociali, economici, politici locali, nazionali e mondiali”. Quintali di carbone sono stati assegnati invece ad amministratori, funzionari ed imprenditori responsabili di gravi scelte o inadempienze in campo ambientale. Tra questi spiccano gli esponenti dell’MPA Cateno De Luca e Raffaele Lombardo. Sarcastico il commento della Befana di Legambiente. “Non si può certo dimenticare l’impegno dei due nell’organizzazione di quella manifestazione a “favore” di Messina e del Ponte sullo Stretto, tenutasi nel giugno del 2006 nella città dello Stretto è che è riuscita a coinvolgere migliaia di persone provenienti da “ogni parte di Messina”, e cioè da Licata e Biancavilla, dalla pescheria di Catania a Fiumedinisi, da Piedimonte Etneo a Bronte. La Befana non può certo dimenticare, in quella manifestazione, quel toccante striscione di un quartiere periferico di Messina nel quale si leggeva “Licata vuole il Ponte”; e come non capirli i licatesi, visto che con il Ponte risparmierebbero quei 20/30 minuti di traghettamento mentre loro da Licata a Messina ci impiegano “solo” 6 ore, per mancanza di treni, binari, coincidenze, investimenti, ecc…”. “Non può certo dimenticare – si legge ancora nelle motivazioni – che il de Luca, sempre nell’interesse di Messina, organizzò quella gustosa, simpatica e rispettosa rappresentazione del funerale della Sicilia con il Ponte ed una bara davanti ad una chiesa con i manifestanti in ginocchio ed in nero in senso di lutto, che abbiamo interpretato come vero presagio di cosa sarebbe successo alla nostra città se il Ponte fosse stato costruito; la Befana, visto quanto sopra, perplessa sulla proposta lombardiana di tenere un referendum in Sicilia per il Ponte e della proposta cuffariana di fare il Ponte a tutti i costi, visto che forse sarebbe il caso di chiederlo almeno ai calabresi, se non agli italiani, o agli europei o a tutto il mondo, consegna ad occhi chiusi, perché teme di trovarsi davanti De Luca di nuovo in mutande, una calza piena di carbone”. Piena soddisfazione per il riconoscimento è stata espressa dalla redazione di Terrelibere.org: “Siamo orgogliosi del riconoscimento della Befana di Legambiente anche perché ci viene da un’associazione da sempre distintasi per la fermezza nella promozione del più vasto fronte di opposizione alla realizzazione del Ponte. Siamo consapevoli che è un premio a favore dell’informazione militante e indipendente, le decine di siti web, le piccole testate giornalistiche, le due-tre emittenti radio e televisive che hanno posto un argine alla propaganda pro Ponte dei signori dell’acciaio e del cemento che in regime di monopolio controllano il sistema delle comunicazioni di massa nel mezzogiorno d’Italia”. “Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito con segnalazioni, studi, articoli e commenti, tra essi Daniele De Joannon, Anna Giordano, Daniele Ialacqua, Giuseppe Restifo, il fotoreporter Enrico Di Giacomo, la casa editrice Sicilia Punto L di Ragusa e le decine di gruppi e associazioni che hanno promosso e distribuito il “Mostro sullo Stretto. Sette ottimi motivi per non costruire il Ponte”. Non ce ne voglia la Befana per la “disobbedienza”, ma serberemo memoria dei contenuti dell’Osservatorio perché continuino a testimoniare gli orrori progettuali delle lobby affaristiche e la straordinaria mobilitazione popolare che sino ad oggi ha impedito l’avvio dei lavori del Ponte”. Ricevendo la calza piena di caramelle, i redattori di Terrelibere.org hanno annunciato che nei prossimi giorni sarà consultabile on line il testo del “Mostro sullo Stretto”. “Ma la novità più grande sarà la pubblicazione a breve del volume “I padrini del Ponte. Affari di mafia nello Stretto”, realizzato con il sostegno del Centro “Peppino Impastato” di Palermo, in cui abbiamo ricostruito la convergenza degli interessi di cosche mafiose e di ‘ndrangheta, colletti bianchi e imprenditori di mezzo mondo nella realizzazione del Ponte.

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