Savoca, monumento in ricordo di Alice Sturiale

SAVOCA – Il consiglio comunale ha approvato la messa in opera di un monumento denominato ‘’Spazio Alice’’, che verrà eseguito sul muro municipale lato via Provinciale e dedicato alla memoria di Alice Sturiale, la ragazzina-scrittrice di origini savocesi scomparsa pematuramente a Firenze nel 1983.
Con una lettera dell’aprile scorso, i genitori di Alice Sturiale, originari della contrada Contura di Savoca, a dieci anni dalla morte, hanno manifestato al comune la volontà di ricordare con una intitolazione uno spazio pubblico per la figlia, balzata agli onori delle cronache letterarie  per aver scritto, in giovanssima età,  l’opera intitolata “Il libro di Alice”, considerata un best seller (basti pensare che sono state vendute oltre 450 mila copie con 18 edizioni in Italia e 7 all’estero).
 E’ stata presa anche in considerazione, durante la seduta del civico consesso, la possibilità di “battezzare” la piazza di Contura Superiore alla memoria della piccola scrittice..Alice Sturiale viveva a Firenze dove era nata il 18 novembre del 1983. Ha vissuto solo 12 anni: è morta improvvisamente la mattina del 20 febbraio 1996 al suo banco di scuola. Frequentava la seconda media. Una malattia congenita le impediva di camminare ma non di vivere con intensità e gioia i suoi affetti, il gioco, la scuola, gli scout, la musica, le cose normali che condivideva con i suoi tantissimi amici. Si è sempre divertita a scrivere, a raccontare, a pennellare poesie, per lei un “dono spontaneo della mente”.  Adesso Savoca ha deciso di renderle omaggio per ricordarla alle future generazioni come esempio di vita.

 

 

 Nella stessa seduta il civico consesso, presieduto dal presidente Emilio Impellizzeri ha approvato la modifica dell’articolo 36 del regolamento edilizio e delle norme di attuazione del vigente programma di fabbricazione relativa all’altezza massima e al numero dei piani fuori terra. Un provvedimento importante, visto che in mancanza di un Piano regolatore generale, a Savoca  si opera con il Piano di fabbricazione risalente al 1977. In mancanza di uno strumento urbanistico, le modalità d’interventi sul patrimonio edilizio e la realizzazione di nuove costruzioni sono state regolate dalle norme nel regolamento edilizio comunale. Le modifiche apportate all’articolo 36 riguardano i sottotetti che possono essere adibiti ad abitazioni o uffici rispettando la relativa cubatura.
I parametri approvati prevedono che i vani abbiano un’altezza netta minima di m.2,40 e non superiore a m. 2,70. L’altezza massima del fabbricato riferita al punto di imposta della falda  non deve superare i m. 8.50. In mancanza di un Piano regolatore, in questi anni sono emerse delle incogruenze. Per evitare che questo continuasse a perdurare ulteriormente bisognava rendere le costruzioni più moderne e funzionali, così, il consiglio comunale ha previsto la copertura delle costruzioni eseguita con coppi siciliani antichizzati e le grondaie in rame, mentre non sono ammessi tetti a falde con diversa pendenza.

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