Taormina. Maltempo, chiesto lo stato di calamità

TAORMINA – Richiesta riconoscimento di calamità naturale per il nubifragio che durante le feste di Natale ha provocato ingenti danni nella zona del Taorminese.. L’iniziativa è stata concordata oggi, a Palazzo dei Giurati, durante una riunione dei sindaci di Taormina, Carmelantonio D’Agostino, Letojanni Gianni Mauro e Castelmola Giuseppe Biondo. Dopodomani, intanto, è stato fissato a Messina, in Prefettura, un altro vertice. La pioggia abbattutasi sulla zona nei giorni di Natale ha causato danni ingenti che hanno messo in ginocchio le zone rurali. In alcune aree gli smottamenti hanno cancellato tratti di strade di penetrazione agricola che, nel tempo, erano state trasformate in arterie di una certa importanza perché servono numerosi insediamenti abitativi e residenziali e zone di espansione. Dalla vigilia di Natale, intanto, sono in corso verifiche affidate agli Uffici tecnici comunali che stanno quantificando i danni in modo da stilare un elenco esatto. La situazione  peggiore si registra a Castelmola e Letojanni. Decine i tombini letteralmente scoppiati a causa della pressione esercitata dall’acqua. A Castelmola, sin dal 23 dicembre, sette ruspe ed alcuni camion sono impegnati per liberare strade e per riportare la normalità nei quartieri rurali di Trupiano, Mastrissa e Petralia dove alcune famiglie, nei giorni in cui il maltempo ha fatto cadere diversi centimetri di pioggia, sono rimaste isolate, per quasi 24 ore, alcune abitazioni nelle quali risiedono cinque nuclei familiari. A Taormina danni nel quartire Dietro Cappuccini e alla foce del torrente S. Antonio ed anche nel torrente Sirina, che divide i territorio di Taormina e Giardini Naxos. “Siamo di fronte – ha commentato il sindaco di Taormina, Carmelantonio D’Agostino- ad una situazione di estrema gravità che nessuno dei 4 comuni è in grado di affrontare con risorse proprie. Per questo chiediamo l’intervento delle istituzioni. Per riparare i danni causati dal maltempo e per realizzare opere di contenimento che possano garantire il territorio nel futuro, sono necessari fondi. Per questo è necessario l’intervento della Protezione Civile regionale, della Regione e dello Stato”.  “Per quelle che sono  le risorse del nostro comune – aggiunge il sindaco di Castelmola, Giuseppe Biondo – abbiamo fatto tutto il possibile. Ma è poco di fronte alla reale situazione”. “A Letojanni – aggiunge il primo cittadino Gianni Mauro – i danni maggiori sono stati registrati nelle campagne che si trovano proprio sopra il centro. Sono diverse le strade interrotte a causa di frane e smottamenti”.
Nell’elenco dei siti danneggiati dal maltempo, i tecnici del comune di Taormina hanno inserito Palazzo Corvaja, il Palazzo dei Congressi e l’edificio dell’ex Pretura sul Corso Umberto.

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