Taormina, si riparla di attracco turistico

TAORMINA – Si ritornerà a parlare di attracco turistico a Taormina. Non si tratta di una novità assoluta visto che l’argomento è stato al centro, per quasi due anni, di discussioni, polemiche, di dibattiti. Questa volta, però, la questione potrebbe avere un carattere del tutto particolare.
L’attracco a Taormina sarà proposto come un’estensione del porto di Giardini Naxos. È questo il fatto nuovo, inserito in una una grande operazione a carattere comprensoriale. I privati potrebbero, insomma, mettere insieme gli interessi delle due comunità. Potrebbero riuscire là dove è fallita la politica. E a proposito di politica, è bene dire subito che di questa possibilità non sono a conoscenza le amministrazioni comunali dei due centri turistici. Per adesso, ne parlano solo i dirigenti della Net Group, la società che ha presentato il progetto, approvato sul piano tecnico ed ambientale, per il completamento del porto turistico di Giardini Naxos.
Al momento non esistono indicazioni su come realizzare il porticciolo.
L’operazione potrebbe, visti i precedenti nei rapporto tra Taormina e Giardini Naxos, però, risolversi in un nuovo floop. Dunque bisognerà trovare una soluzione vincente che metta insieme Taormina e Giardini Naxos.
La soluzione non prevede nuovi insediamenti abitativi ed alberghi: il porto, compreso l’attracco a Taormina, risulterebbe collocato al centro di un comprensorio (il più famoso e gettonato del sud Italia) con più di 10.000 posti letto e l’apparato turistico più attrezzato della Sicilia dove è stato già varato il piano per la realizzazione (nella frazione taorminese di Trappitello, a due passi dal porto di Giardini Naxos) di un campo da golf. Come dire che il comprensorio è ad una svolta epocale: passare dal turismo di massa a quello di qualità e senza limiti stagionali. Un argomento da mettere sul tappeto di un grande programma comprensoriale.In una certa misura, l’idea progetto della Net Group, coincide con le proposte fatte in campagna elettorale da tutti gli schieramenti in campo. Allora, come ora, si parlava di completamento del porto di Giardini Naxos e del suo collegamento, anche stagionale, con Villagonia. Un’operazione capace di realizzare, almeno per quanto riguarda il trasporto marittimo, un piano comprensoriale e che consentirebbe la rivalutazione ed il risanamento della frazione marinara di Taormina. In campagna elettorale, a questo proposito, si ipotizzò la realizzazione di un trenino a cremagliera, di una funivia, di un ascensore.
L’importante è metteresi attorno ad un tavolo e discutere. Le soluzioni si trovano».

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