Casalvecchio. Bagarre in Consiglio, intervengono i Cc

CASALVECCHIO – Avrà probabilmente uno strascico non solo politico la bagarre scoppiata lunedì sera durante i lavori del Consiglio comunale. Sembra, intanto, che questa mattina i carabinieri della caserma di S. Alessio Siculo abbiamo acquisito alcuni atti. Durante la seduta sono volate parole grosse, La seduta, ovviamente, è stata sospesa e, per calmare gli animi, sono stati chiamati i carabinieri che alla fine hanno fatto riappacificare i protagonisti , che si sono anche stretti la mano.
All’ordine del giorno c’era una interrogazione firmata dai sette consiglieri della nuova maggioranza, ostile al sindaco Onofrio Santoro, con la quale si chiedeva conto alla Giunta dell’incarico affidato al fratello del sindaco di “ispettore di cantiere” per il secondo stralcio dei lavori del consolidamento della frazione San Carlo, delibera votata dal vice sindaco Onofrio Rigano e dagli assessori Carmelo Cacopardo ed Elisa Ferraro. I proponenti hanno chiesto al vicepresidente del consiglio che presiedeva i lavori, Onofrio Santoro (omonimo e cugino del sindaco), che la discussione si effettuasse a porte chiuse. La tensione è salita fino al parapiglia. Il segretario comunale Rosa Andò e quasi tutti i consiglieri, presidente compreso, hanno preferito abbandonare il campo. In aula sono rimasti il capogruppo Nino Triolo ed i consiglieri Roberto Meesa e Franco Nicita e tra il pubblico l’ex sindaco Paolo Cacopardo e il geometra oggetto della interrogazione, Salvatore Santoro, appunto fratello del sindaco. A quel punto la richiesta di intervento dei carabinieri. La presenza degli uomini della Compagnia di Taormina e della stazione di Sant’Alessio, competente per territorio, ha calmato gli animi e bollenti spiriti ed in una atmosfera irreale i militari hanno hanno svolto opera di persuasione e fatto riappacificare i litiganti.

Leave a Response