Roccalumera, pena pecuniaria per Silvia Gomes

MESSINA – Mille e ottocento euro di multa. Questa la condanna per la brasiliana Silvia Gomes De Sousa, l’ex perpetua di don Carmelo Mantarro,  ex parroco della chiesa di Porto Santo a Santa Teresa di Riva e di Allume, frazione di Roccalumera. Una storia quella tra la badante e il prete che per alcuni mesi ha appassionato molti in Italia e in Brasile. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico di Messina Antonino Giacobello. Una sentenza che in pratica ripercorre le richieste formulate dal vice procuratore Daniela Borgia. La Gomes rispondeva di 5 capi d’imputazione: per l’incendio il giudice ha deciso la derubricazione in danneggiamento seguito da incendio (ipotesi meno grave), così come avevano chiesto accusa e difesa; l’ha assolta dall’oltraggio ai carabinieri di Roccalumera, l’ha ritenuta colpevole del danneggiamento dell’auto, del porto del martello e di alcuni taglierini che aveva in borsa quando appiccò il fuoco alle masserizie. Le ha concesso le attenuanti generiche, ha applicato il concetto di “continuazione” tra tutti gli episodi contestati. Il verdetto finale è stato di 1.800 euro di multa, appunto. La brasiliana è stata difesa dall’avvocato Daniela Agnello.
La Gomes venne arrestata dai carabinieri di Roccalumera il 12 settembre scorso dopo aver incendiato alcune masserizie nella villa del parroco, a Nizza di Sicilia.
Ai militari fornì una “giustificazione” non proprio comune per il suo gesto, che fece parecchio scalpore: aveva avuto una storia d’amore con il prete, era furente di gelosia perché sosteneva d’essere stata tradita dal prelato con un’altra donna.
Da quel momento in poi la vicenda diventò nazionale, non capita tutti i giorni d’assistere a una storia d’amore tra un prete e la sua perpetua dell’altro Continente, assunta a servizio e regolarmente stipendiata con 800 euro al mese. Anche se don Mantarro, perfino mentre deponeva in aula, ha sempre negato d’aver avuto una relazione sentimentale con la brasiliana: «L’ho accolta per umanità», ha ribadito. All’udienza scorsa, proprio quando il prete depose in aula, decise insieme al suo avvocato Pietro Briguglio di ritirare la querela presentata a suo tempo contro la brasiliana; a testimonianza che dopo le scintille iniziali il clima tra i due s’era parecchio rasserenato.
Tornando alla vicenda, dopo la prima clamorosa puntata ci fu anche la seconda, esattamente un mese dopo, il 12 ottobre: la brasiliana scambiò l’auto d’una ignara dottoressa, parcheggiata sul Lungomare di Nizza, per quella del prete, e la prese a martellate riducendola un rottame.

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