S. Teresa. Sciacca pronto a mandare il sindaco a casa

S. TERESA DI RIVA – La crisi politico-amministrativa  registra un’altra ‘’sorpresa’’, che potrebbe innescare un effetto domino che porterebbe alla mozione di sfiducia e la conseguente defenestrazione del sindaco Carlo Lo Schiavo. Proprio oggi, infatti, il consigliere Salvatore Sciacca che aveva appoggiato il gruppo di maggioranza,  si dice pronto a sottoscrivere la mozione perché, sostiene, che in ‘’queste condizioni, fino alla scadenza del mandato, comporterebbe per la nostra città un danno molto più ingente rispetto a quello che ne deriverebbe nell’aprire le porte a un commissario regionale’’.  Dunque si apre una nuova ‘’maglia’’ nello scenario della politica di S. Teresa di Riva. E stavolta, sembra, che si tratti di uno strappo non facilmente ricucibile nel senso che Sciacca ha scelto di lasciare al suo destino il sindaco Lo Schiavo.
E per far conoscere la sua posizione, Salvatore Sciacca ha diramato un comunicato stampa. Andiamo a vedere lo ‘’sfogo’’ e le ragioni che hanno spinto il consigliere ad allontanarsi dalla maggioranza. ‘’Preso atto che nell’ultima seduta del Consiglio del 29 novembre la richiesta di “sedersi intorno ad un tavolo per fissare, nell’interesse generale, degli obiettivi primari…….”  non ha sortito alcun effetto (vedi il risultato della votazione: 5 voti favorevoli, 9 voti contrari); considerato che i tentativi effettuati per il raggiungimento di una maggioranza a sostegno del sindaco sono andati a vuoto – scrive Salvatore Sciacca –  e che, in quest’ultimo periodo, i comportamenti tenuti nel Consiglio dalla maggior parte dei componenti hanno espresso la volontà di paralizzare qualsiasi iniziativa; considerato altresì che l’Esecutivo ha deluso ripetutamente le aspettative del Consiglio in quelle occasioni in cui l’unanimità o la maggioranza dello stesso aveva fissato degli obiettivi; nella piena convinzione che il continuare in queste condizioni, fino alla scadenza del mandato (primavera 2009) comporterebbe per la nostra Città un danno molto più ingente rispetto a quello che ne deriverebbe nell’aprire le porte ad un Commissariamento del Comune; mi sento – conclude Salvatore Sciacca –  non senza sofferenza, di scegliere quest’ultima via nella speranza che questa mia scelta sia condivisa almeno, se non da tutti, dalla maggior parte dei cittadini ed in particolare da quelli che amano, come me, il nostro paese’’.
Fin qui la nota di Salvatore Sciacca. Il pallino adesso passa nelle mani del gruppo che si rifà alle posizioni dell’ex sindaco Nino Bartolotta e a quello del presidente del Consiglio Alberto Morabito. E gli altri? Vedremo.

Leave a Response