Condanna all’ergastolo per due di Taormina e Giardini

Quattro persone sono state condannate all’ergastolo e due a 30 anni per l’omicidio di Vittorio Galli, l’imprenditore riminese assassinato nella sua tenuta agricola di San Giovanni in Marignano, il 19 settembre 2004.
Il gup di Rimini ha condannato all’ergastolo quello che è ritenuto il killer, Francesco Puliatti, 33 anni nativo di Piedimonte Etneo , il presunto mandante, Angelo Del Prete, 70, di San Giovanni in Marignano, l’autista del commando, Mario Trimarchi, 50, di Giardini Naxos e Sebastiano Laganà, 38, di Taormina, l’uomo che arruolò in Sicilia gli esecutori materiali dell’omicidio.
C’è stata poi la condanna a trent’anni di carcere per il boss Francesco Spinella, 35enne di Calatabiano che «autorizzò» Puliatti e company alla «missione» romagnola, e per Salvatore Galasso, 28 anni di Taormina, “trait d’union” tra il commando e il boss. Sei anni di carcere, infine, per Angelo Gerardo Puliatti, 53enne padre del killer, per aver fatto sparire l’arsenale del figlio, l’arma del delitto, e custodito l’assegno «scoperto» versato per l’esecuzione.
Il giudice ha accolto integralmente le richieste formulate dalla pubblica accusa nel corso della requisitoria. I difensori hanno già annunciato ricorso in appello.
L’imprenditore Galli venne ucciso perché non aveva voluto restituire un terreno e casa dove viveva Angelo Del Prete.

Leave a Response