Messina, ”La fortificazione permanente dello Stretto”

MESSINA – “Il sistema difensivo dello Stretto è un patrimonio da recuperare e da rendere fruibile alla città attraverso iniziative soprattutto culturali, che possono contribuire a ribadire la centralità mediterranea di Messina. Vi è stato e continua ad esserci, un impegno forte dell’Amministrazione comunale indirizzato al recupero del patrimonio storico, artistico, archeologico e paesaggistico considerandolo una vera e propria risorsa, a cui va affiancata un’imprenditorialità di sviluppo, di rispetto geo-fisico e di nuove opportunità lavorative”. Così il sindaco Francantonio Genovese, ha sottolineato l’attenzione del Comune al tema delle fortificazioni cittadine, nel corso della tavola rotonda svoltasi a palazzo Zanca, su Forti: un comune denominatore per la promozione dell’Area dello Stretto ed a cui hanno partecipato il dott. Piero Pettenò, delegato Marcopolo System, Venezia; l’assessore del comune di Villa San Giovanni, Pino Bellantoni; il dott. Antonino Scopelliti, sindaco di Campo Calabro; il prof. Piero La Tona, sindaco di Villafranca Tirrena; il dott. Giovanni Calabrò, vice presidente nazionale Assoviaggi – Confesercenti ed il dott. Epifanio Lentini, direttore della II divisione della Direzione generale degli armamenti terrestri del Ministero della Difesa. Ribadito che Messina è stata nei secoli, dotata di imponenti sistemi difensivi contro possibili attacchi dal mare ed in particolare, tra il 1883 e i primi anni del 900 la città fu uno dei centri indicati dallo Stato Maggiore dell’Esercito per la realizzazione di un sistema di fortificazioni che avrebbe dovuto garantire il giovane Stato Italiano, da invasioni nemiche durante il tormentato periodo storico successivo all’Unificazione. Nel corso dell’incontro introdotto dal dott. Luigi Mondello, è stato presentato il libro “La fortificazione permanente dello Stretto di Messina” con gli interventi del prof. Santi Fedele, dell’Università di Messina , e dei due autori, il prof. Vincenzo Caruso, direttore del museo storico Forte Cavalli ed il prof. Massimo Lo Curzio, docente della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria.

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