Taormina, vicenda Asm: otto prosciolti, 2 prescrizioni

TAORMINA – Una serie di proscioglimenti e la dichiarazione di due prescrizioni del reato, all’udienza preliminare davanti al gup di Messina Antonino Genovese, che aveva come argomento l’attività dell’Asm di Taormina, l’Azienda servizi municipalizzati, e gli appalti per la realizzazione della funivia Spisone-Taormina.
Erano coinvolti in questo processo undici indagati, con ipotesi di reato che andavano dall’abuso ufficio all’evasione fiscale e alle false fatturazioni. All’epoca l’inchiesta venne avviata dal sostituto procuratore di Messina Vincenzo Cefalo, che delegò per le indagini la guardia di finanza di Taormina (in aula ieri rappresentava l’accusa il pm Federica Rende, che aveva chiesto il rinvio a giudizio).
Si trattava del direttore generale dell’Asm Gaetano Longo, del presidente dell’azienda Giorgio Moschella, del presidente del Cda Salvatore Antonino Coslovi, e dei componenti del Cda Filippo Spartà, Nicola Francesco D’Arienzo, Gaetano Carella e Giuseppe Sterrantino; c’erano inoltre il progettista Agostino Sascaro, l’architetto Giovanni Gullotta, Fortunato Grasso, originario di Fiumedinisi, e Antonio Lo Giudice, di Messina. Amato.
Il gup Genovese ha prosciolto con la formula «il fatto non sussiste» Gullotta, Sascaro, Moschella, Spartà, D’Arienzo, Carella, Sterrantino e Longo (dai capi d’accusa A, B e H), ha dichiarato la prescrizione del reato per Sascaro e Coslovi per il capo d’accusa C; ha restituito con sentenza gli atti al pm per Grasso, per la futura citazione diretta davanti al tribunale; infine ha stralciato la posizione di Lo Giudice per mancata notifica.

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