Taormina, riapre al culto la chiesa del Carmine

TAORMINA – Per chiamare a raccolta i fedeli l’arciprete, Don Cesare Cafeo,  fa suonare le campane della Basilica Cattedrale. Le funzioni, però, le celebra nella ex chiesa del Carmine. Non è una stravaganza bensì una necessità. La Basilica, intitolata a S. Nicolò, è ancora chiusa perché sono in corso i lavori di ristrutturazione e restauro. Don Cesare, quindi, ha pensato di chiedere al Comune di poter utilizzare l’ex tempio ricostruito negli anni ’60 dove, però, non ci sono campane da far suonare. Per questo, per annunciare le celebrazioni, l’arciprete usa quelle della Basilica Cattedrale.  “Abbiamo risposto positivamente alla richiesta di Don Cesare – dice il sindaco, Carmelantonio D’Agostino – visto il perdurare dei lavori di restauro e consolidamento della Basilica Cattedrale. In ogni caso, pensiamo che i taorminesi saranno contenti di poter riavere a disposizione come luogo di culto quella che sino al bombardamento del 1943 era una delle chiese più belle di Taormina. Sarà, almeno per i più anziani, come rivivere un pezzo della storia della città”.
Dopo poco più di 63 anni la Chiesa del Carmine è tornata ad essere luogo di culto. Il Comune, proprietario dell’immobile, ha infatti autorizzato l’arciprete Don Cesare Cafeo ad utilizzarla sino al prossimo 7 gennaio 2007.  Dopo i necessari lavori di adattamento, l’ex chiesa è tornata ad essere meta dei fedeli. 
La chiesa fu distrutta dalle bombe anglo-americane l’8 luglio del 1943. Negli anni ’60, grazie ad un finanziamento del mecenate taorminese Carlo Zuccaro,  fu ricostruita ma per trasformarla in auditorium e in sala per mostre. L’ultima. che ha ospitato è stata quella dedicata a Mirò nel quadro delle iniziative di Taormina Arte. 
Sino a dopo l’Epifania nella ex chiesa saranno celebrate tutte le funzioni del periodo natalizio. La Basilica Cattedrale, secondo il piano lavori della Soprintendenza, si concluderanno il prossimo settembre 2007. Ma il “Carmine” tornerà presto ad ospitare mostre.

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