Roccalumera, pace fatta tra don Mantarro e Silvia

ROCCALUMERA – Stretta di mano calorosa e pace fatta tra Silvia Gomez de Sousa e il sacerdote Carmelo Mantarro. L’incontro ravvicinato tra l’ex parroco settantenne di S. Teresa di Riva e la brasiliana quarantenne, che sostiene d’aver avuto con lui una relazione sentimentale, ieri mattina in Tribunale a Messina, appena usciti dall’aula giudiziaria.  L’occasione per scordarsi del passato è stata il processo celebrato per l’incendio appiccato “per gelosia” dalla brasiliana il 12 settembre scorso, nel giardino della villa che padre Mantarro possiede a Nizza di Sicilia (la brasiliana sostenne all’epoca d’essere stata tradita dal parroco con un’altra donna).
Dopo l’udienza di ieri. Don Mantarro, dopo essere stato sentito a lungo in aula su questa vicenda, ha ritirato tramite il suo avvocato Pietro Briguglio («è una questione di umanità») la querela sporta a sua tempo contro la brasiliana; e la donna è tornata completamente libera da vincoli, visto che il giudice monocratico Antonino Giacobello ha revocato per lei la misura dell’obbligo di firma, accogliendo la richiesta formulata dall’avvocato Daniela Agnello. E proprio quest’ultima ha esibito una lettera, poi acquisita agli atti dal giudice, spiegando che si trattava di una missiva inviata dal prete alla brasiliana in data 16 marzo 2004, luogo di partenza Roccalumera.
L’avvocato Agnello ha letto un passaggio della lettera («quando vado a letto mi sembra che tu stia accanto a me e ti desidero tanto»), poi ha formulato la domanda che tutta l’aula si attendeva: «Padre, lei riconosce questa frase come sua?», «Sì», ha risposto deciso il prete, «sempre per umanità». In ogni caso padre Mantarro anche ieri ha negato con forza d’aver avuto una relazione sentimentale con la sua ex domestica, ed ha poi ribadito più volte il concetto, spiegando che questa e le altre lettere le ha inviate alla brasiliana «sempre per umanità».
La prossima udienza il 18 dicembre.

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