Messina, altri nuovi 35 chilometri di condotte gas

MESSINA – Oltre 35 chilometri di nuove condotte gas; dodici le nuove zone servite, 2.400 le famiglie che potranno avere il servizio. Dopo Santa Lucia Sopra Contesse, Salita Pozzicello e Salita Petraro entro fine mese il servizio sarà attivo anche a Sperone e a Serri. Nei primi mesi del prossimo anno saranno progressivamente messi in gas i tratti di rete che interessano le zone di San Michele, San Filippo, San Giovannello, Faro Superiore, Curcuraci, Massa San Giovanni, Larderia, dove in questi giorni sono in corso i collaudi degli impianti. Sono questi, in sintesi, i numeri che caratterizzano la prima tranche dei lavori per l’ampliamento della rete del gas della città Messina, che Italgas (Eni) ha portato a termine in questi giorni. Una seconda tranche di altri 30 chilometri circa interesserà – tra il 2007 e il 2008 – le zone di Mili San Marco, Giampilieri, S. Margherita, Galati Marina, Galati S. Anna, Castanea delle Furie, Massa S. Giorgio, Massa S. Lucia, Massa S. Nicola. I dettagli degli interventi, per i quali si prevede un investimento complessivo di oltre 10,5 milioni di euro – di cui il 65% a carico di Italgas (Eni) e la restante parte coperta da fondi regionali – sono stati illustrati questa mattina, a Palazzo Zanca, dal sindaco Francantonio Genovese e dal direttore dell’Area Sud di Italgas, Eduardo Pastore, nel corso di una conferenza stampa tenutasi, nella sala Giunta di Palazzo Zanca. Presente all’incontro con la stampa anche l’assessore alle urbanizzazioni primarie e secondarie, Gaetano Isaja e il direttore d’esercizio dell’Italgas, dott. Santi La Rosa. «Siamo particolarmente fieri di essere riusciti a raggiungere questo primo obiettivo», ha commentato il sindaco Francantonio Genovese. «Lo dobbiamo allo spirito di collaborazione con cui stanno operando le strutture del Comune e quelle di Italgas; la estensione della rete di distribuzione del metano permetterà di andare incontro alle esigenze di numerose zone i cui abitanti più volte hanno evidenziato i disagi. «Oltre che a tutta l’amministrazione comunale – ha aggiunto Eduardo Pastore – il nostro ringraziamento va ai cittadini, che stanno accettando con pazienza e buon senso quei disagi che inevitabilmente si generano quando si realizzano infrastrutture così importanti come una rete per la distribuzione del gas». A Santa Lucia Sopra Contesse, salita Pozzicello e salita Petraro il servizio è già attivo e disponibile; entro dicembre lo sarà anche a Contrada Sperone e a Serri. Nei primi mesi dell’anno saranno progressivamente messi in gas i tratti di rete che interessano le zone di San Michele, San Filippo, San Giovannello, Faro Superiore, Curcuraci, Massa San Giovanni, Larderia, dove in questi giorni sono in corso i collaudi degli impianti. Per poter ottenere la fornitura del servizio, gli interessati devono rivolgersi a una società di vendita, che provvederà a fornire loro tutte le informazioni necessarie, comprese quelle relative alla normativa sulla sicurezza degli impianti domestici (Regolamento 40/04 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas). Tale normativa stabilisce che per ottenere l’attivazione della fornitura, i clienti finali devono produrre e inviare alla società di distribuzione cittadina una specifica documentazione che attesti la corretta esecuzione dell’impianto di utilizzo. Il progetto ammesso a finanziamento dalla Regione Sicilia, prevede la l’estensione della rete di distribuzione del servizio gas a: Castanea delle Furie, Massa S. Giorgio, Massa S. Lucia, Massa S. Nicola, Massa S. Giovanni, Curcuraci, Serri Sperone, Salita Petraro, Via Palermo, Larderia, S. Filippo, Mili San Marco, Giampilieri, S. Margherita, Galati Marina, Galati S. Anna, Minissale, S. Lucia, Giovannello, Zafferia e salita Pozzicello. L’impegno di Italgas a Messina ha inizio nel 1971, con la stipula di una convenzione che stabilisce congrui investimenti per l’ammodernamento e il potenziamento della rete di distribuzione cittadina, che allora, con 126 chilometri di estensione, serviva poco più di 8.700 clienti. Qualche anno dopo viene realizzata la nuova sede di via Croce Rossa, con nuovi uffici e magazzini. Uffici che nel corso degli anni sono stati ampliati e resi più funzionali per meglio soddisfare le esigenze dei clienti. Gli anni ’80 per Messina sono anche quelli della metanizzazione e dell’abbandono del cosiddetto «gas di città», la miscela gassosa prodotta per distillazione del carbon fossile che fino ad allora aveva alimentato i fornelli e gli impianti di riscaldamento delle case degli italiani. Com’era avvenuto anche nelle altre città, il cambiamento gas di città-metano impone ulteriori investimenti per l’ammodernamento e la riqualificazione della rete di distribuzione, per la creazione delle infrastrutture di collegamento alla rete nazionale dei metanodotti e per l’adeguamento degli apparecchi e degli impianti all’utilizzo del nuovo combustibile. L’arrivo del metano diventa anche l’occasione per realizzare importanti investimenti per potenziare la rete di distribuzione cittadina estendendola progressivamente alle diverse zone della città ancora sprovviste del servizio. Da quel momento in poi il numero dei clienti serviti cresce costantemente nel tempo, fino a superare quota 62.000 nel 2005, pari all’85% dei consumatori potenziali. Nello stesso anno la rete di distribuzione misura 1.085 chilometri. Con il completamento degli interventi attualmente in corso, oltre il 90% del territorio comunale sarà stato raggiunto dalla rete di distribuzione cittadina del metano.

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