Messina. Carte di pagamento clonate, indagini

MESSINA – Con l’inchiesta della Procura di Messina e le ulteriori indagini della polizia postale si cercherà di fare piena luce sulla truffa che ha coinvolto tante persone, a quanto pare avvenuta all’interno dei magazzini Upim di viale San Martino, dove gli stessi dipendenti e responsabili sarebbero vittime del raggiro. La vicenda risale ad inizio novembre: con microchip installati nei Pos sono state clonate diverse carte di pagamento elettroniche. I truffatori, dopo aver acquisito i dati degli ignari clienti avrebbero poi effettuato acquisti all’estero (soprattutto in Francia, Spagna e Romania).
Una prima informativa della Polpost è arrivata sul tavolo del procuratore aggiunto Pino Siciliano che ha affidato il fascicolo al sostituto Franco Chillemi. Dai primi riscontri dei poliziotti è emerso che a tre lettori di banda magnetica era stato appunto applicato un microchip che copiava i dati, con codici “riciclati” in altre carte. Già sentito il direttore della filiale messinese della catena commerciale, oltre che gli addetti alle casse. E accertamenti sono in corso per verificare chi, oltre a questi ultimi, ha accesso agli sportelli e allo stesso esercizio pure quando è chiuso (personale tecnico, addetti alla vigilanza e alle pulizie).

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