Forza d’Agrò. Consiglio illegittimo per l’opposizione

FORZA D’AGRO’ – E’ stata aperta e caratterizzata da una pregiudiziale dei 5 consiglieri di minoranza, la seduta del Consiglio comunale convocata per questa mattina a Forza d’Agrò. In apertura dei lavori, il consigliere Carmelo Lombardo ha chiesto la parola e presentato una sorta di memoria in merito alla presunta incandidabilità del sindaco Bruno Miliadò alle elezioni dello scorso 12 giugno del quale nei giorni scorsi è stata chiesta la decadenza attraverso un ricorso al Prefetto e all’assessorato regionale agli Enti locali,  per aver riportato una condanna penale ad un anno di reclusione (pena sospesa e concessione delle attenuanti) per falso in atto pubblico. Si tratta di una sentenza del  Tribunale di Taormina confermata dalla Cassazione nel marzo scorso, appena qualche giorno prima della prescrizione, alcuni mesi prima dell’elezione. Carmelo Lombardo ha chiesto stamani il rinvio della seduta a data da destinarsi, invitando il Consiglio a non adottare ulteriori atti. La proposta è stata respinta con i sette voti del cartello di maggioranza. A quel punto, i cinque consiglieri di minoranza (Carmelo Lombardo, Roberto Carullo, Filippo Muscolino, Giuseppe Bondì e Salvatore Garufi) hanno abbandonato l’aula. Un’aula piena di gente, riempita tra l’altro dagli studenti della scuola media, insegnanti e genitori in virtù della presentazione ufficiale del baby consiglio eletto nei giorni scorsi. Tornando alla vicenda politica che da poco più di una settimana tiene banco nella cittadina collinare, va aggiunto l’invito a dimettersi rivolto dal consigliere Carmelo Lombardo al vice sindaco Massimo Cacopardo. Più che altro si tratterebbe di un invito a prendere le distanze dal primo cittadino. Il sindaco Miliadò, questa mattina, ha ribadito la sua “piena fiducia nella giustizia. Sono stato eletto dal popolo – ha detto – e non dal Consiglio che a mio avviso è deputato a proseguire il suo lavoro istituzionale. Per quanto mi riguarda – ha proseguito il sindaco – ci sono delle cose, come la stima dimostrata stamane dai ragazzi della scuola media nei miei confronti – che mi spingono ad affrontare con serenità l’attuale momento politico”.
A Forza d’Agrò le vicende politiche sembrano intrecciarsi negli anni. Sembra di essere tornati indietro nel tempo di un lustro, quando l’ex sindaco, Carmelo Lombardo, venne dichiarato decaduto  e per la cronaca venne rieletto. Allora Miliadò difendeva, politicamente, l’architetto Lombardo. Adesso sono su posizioni diametralmente opposte.
Per ciò che concerne la richiesta  avanzata oggi dalla minoranza consiliare, di rinviare il Consiglio perché gli atti potrebbero essere inficiati da una eventuale decadenza del sindaco, il presidente dell’assemblea, Melina Gentile è perentoria: non ha alcun fondamento – replica – in quanto a noi non è giunta alcuna diffida. Per il resto stamani in aula è stato presentato il nuovo baby consiglio. I ragazzi hanno chiesto al sindaco una palestra nel cortile della scuola, un campo di calcetto e, soprattutto una scuola più sicura. Il primo cittadino ha garantito che si attiverà. Infine, con i sette voti della maggioranza, è stato anche approvato l’assestamento generale del bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2006. Variazione e storno di fondi.

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