Sicilia, gli autotrasportatori pronti a bloccare i Tir

Autotrasportatori sul piede di guerra. “Il ministro ai Trasporti, Alessandro Bianchi, viene in Sicilia e non ci invita a parlare dei nostri problemi, e il suo sottosegretario Andrea Annunziata non dà risposte ai nostri problemi: a questi atteggiamenti non possiamo che rispondere con il fermo totale dei Tir a tempo indeterminato a partire dal prossimo 15 dicembre”, dice in una nota di Giuseppe Richichi, presidente dell’Aias, l’associazione degli autotrasportatori siciliani che nell’ottobre del 2000 attuò una protesta che paralizzò l’Isola con gravissimi danni economici. “Se il ministro e il sottosegretario – sostiene Richichi – avessero attenzionato i problemi della categoria oggi non saremmo al fermo dei Tir: vogliono favorire il trasporto sui treni che poi si bloccano in quell’imbuto che è lo Stretto di Messina dove operano navi fatiscenti. E non favoriscono neppure il trasporto su navi, che sono ‘piene'”.
Il fermo dei tir, come accadde nel 2000, potrebbe provocare in Sicilia problemi seri anche di approvvigionamento alimentare con negozi senza merce e il ripetersi dell”’assalto” per assicurarsi le scorte. A quel tempo ci furono disagi anche nella circolazione, soprattutto sulle autostrade e  a Messina agli imbacarderi dei traghetti privati dove i manifestanti bloccarono i tir.

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