Taormina, alla riscoperta dei vecchi mestieri

TAORMINA – Il comune di Taormina riscopre i vecchi mestieri per cercare di ridare al centro storico il volto di un tempo. Lo fa ingaggiando gli ultimi scalpellini in attività nella zona. A loro sarà assegnato il compito di ristrutturare tutte le scalinate dell’area medioevale di Taormina. Si tratta di almeno una dozzina di stradine che dal Corso si aprono per collegare caratteristici “borgetti”, i quartieri che fanno parte della storia e delle tradizioni cittadine. L’intervento degli scalpellini servirà per “buggiardare” i conci che compongono le scalinate. “Sarà –dice l’assessore ai Lavori Pubblici- Enzo Scibilia un lavoro delicato e del tutto particolare. Non sarà eseguito con macchine ma interamente a mano. Ogni scalino sarà lavorato per ridargli l’antico aspetto andato perso con gli anni e i milioni di passaggi dei pedoni. Con questa operazione – aggiunge- le caratteristiche “vanedde” di Taormina riacquisteranno il volto di un tempo. Inizieremo con un operaio specializzato che comincerà a lavorare nei prossimi giorni. Per i più giovani vederlo all’opera sarà una vera lezione di storia delle attività dell’uomo del tempo che fu”. 
Non si tratterà di un lavoro semplice. Le scalinate del centro storico di Taormina, infatti, sono state, in gran parte realizzate con pietre laviche oppure con marmi locali e, in qualche caso, anche con basole provenienti da antiche costruzioni e recuperate nelle discariche dai progettisti che nei secoli scorsi hanno disegnato il centro di Taormina. “Intendiamo –dice Scibilia- varare un’operazine di restauro ma anche, molto più praticamente, rendere le scalinate meno pericolose. Oggi, molte, sono diventate pericolose perché, specie quando piove, diventano scivolose”. 

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