Messina, falsi finanzieri segnalati alla Procura

MESSINA – I numerosi casi di falsi appartenenti alla Guardia di finanza hanno indotto il comando provinciale di Messina a sensibilizzare il personale dipendente affinché si intensifichino i controlli tendenti all’individuazione di coloro che, spacciandosi per appartenenti alle Fiamme gialle, tentino fraudolentemente di trarre profitto personale usurpando le funzioni proprie di un appartenente al corpo.  In quest’ottica,  due militari appartenenti alla locale Compagnia, liberi dal servizio, hanno sorpreso in pieno centro a Messina, sul viale S. Martino, nelle immediate adiacenze di un noto ritrovo, tre giovani che si qualificavano indebitamente quali appartenenti alla Guardia di finanza ad un cittadino extracomunitario. In particolare, uno dei falsi appartenenti imitava il gesto comunemente usato dalle forze dell’ordine di esibire un portadocumenti per farsi riconoscere.
I “veri” finanzieri, in abiti borghesi, non riconoscendo come propri colleghi i tre giovani, intervenivano prontamente chiedendo loro i documenti di riconoscimento, ottenendo tuttavia un chiaro rifiuto. Pertanto, è stato chiesto sul posto l’intervento di una pattuglia del 117 per dare supporto ai militari in borghese e per condurre i tre presso il comando provinciale per la loro identificazione.
I giovani, di  25, 34 e 24 anni, ormai scoperti, dichiaravano di non essere appartenenti alla Guardia di finanza e, pertanto, dopo le formalità di rito, sono stati segnalati alla Procura della repubblica per usurpazione di funzioni pubbliche e sostituzione di persona, mentre uno di loro è stato segnalato anche per rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.
L’episodio conferma come l’ignobile gesto di qualificarsi quale appartenente alle forze dell’ordine in genere ed alla Guardia di finanza in particolare sia una pratica ancora diffusa ed un mezzo ricorrente di truffe in danno dei cittadini.

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