Messina, due farmacisti accusati di truffa all’Ausl5

MESSINA – Una vicenda di ricette che sarebbero “taroccate” e di medicinali pagati due volte dall’Ausl 5 a due farmacisti, con un “guadagno” di quasi 24.000 euro. È questa la nuova inchiesta gestita dal sostituto procuratore Vito Di Giorgio e condotta dalla guardia di finanza, che registra adesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’accusa di truffa ai danni della Ausl 5 il magistrato l’ha contesta ai farmacisti L, M., 74 anni, e S. G., 44 anni, madre e figlio. Sono ritenuti responsabili dal pm Di Giorgio di aver raggirato l’azienda sanitaria: in concreto avrebbero percepito due volte i rimborsi di alcune partite di medicinali relativi al mese di maggio del 2003. Le ricette del mese in questione infatti sarebbero state inserite nuovamente nei rendiconti dei rimborsi relativi ai mesi di novembre 2003, dicembre 2003, febbraio 2004. E quindi sarebbero state rimborsate una seconda volta.

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