Messina, nella Casa madre il corpo di suor Maria Bruno

MESSINA – A dodici anni dalla morte  (24 agosto 1994, a Messina) le spoglie della serva di Dio suor Maria Alfonsa Bruno sono state detumulate dalla Cappella dell’Istituto Ancelle Riparatrici del Gran Camposanto di Messina per tornare nel tempio di Gesù Sacramentato, annesso alla casa madre della congregazione. Testimoni della particolare cerimonia  ono state le autorità ecclesiastiche, il giudice delegato mons. Eugenio Foti, il vice postulatore della causa di canonizzazione fra’ Tonino Bono, la superiora generale della congregazione madre Natalicia De Sousa e la superiora dell’Istituto di Gesù Sacramentato madre Eulalia Mustacchia.
Domani la cerimonia di traslazione delle spoglie mortali in via mons. Celona, dove sarà accolta dall’arcivescovo mons. Giovanni Marra. Seguirà un momento di preghiera nel tempio dell’Istituto, dove riposano già le spoglie del servo di Dio Antonino Celona, fondatore della congregazione delle Ancelle Riparatrici. Domenica, ore 11, sarà celebrata una Messa di ringraziamento. La serva di Dio, nata a Tarquinia (Viterbo) nel 1937, morì all’età di 57 anni, dopo 33 anni di malattia, 26 dei quali vissuti proprio nell’istituto messinese Sant’Orsola. Suor Maria Alfonsa ha uno stretto legame con S. Teresa di Riva e Furci Siculo. A S. Teresa vive un nipote, Vittorio Bruno, mentre a Furci, viveva una cugina, scomparsa lo scorso mese.

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