Messina. Droga dall’Olanda: undici indagati

MESSINA – Cocaina “pregiata” che proveniva dall’Olanda e serviva a “rallegrare” le serate di molti giovani messinesi dei salotti “bene”, tra un drink serale, una materia da studiare e una ragazza da conquistare.
E adesso sull’inchiesta che alcuni mesi addietro ha sondato il terreno su usi e costumi di parecchi giovani è stata scritta la parola fine. Il sostituto procuratore Giuseppe Verzera ha infatti concluso le indagini preliminari inviando il relativo avviso a undici indagati. Al centro una vasto giro di cocaina che avrebbe interessato tra il 2003 e il 2005 come acquirenti molti giovani studenti della Messina “bene”, e avrebbe avuto come fornitore quell’Antonino Trovatello più volte arrestato per i suoi canali privilegiati di rifornimento con l’Olanda, nazione dove ufficialmente risiede.
L’inchiesta gestita dal sostituto Verzera è stata condotta dagli uomini della squadra mobile ed è stata una vera e propria “ragnatela dello spaccio”, allargatasi man mano che le indagini andavano avanti. Accanto alla figura di Trovatello, sottoposto a intercettazioni ambientali mentre si trovava in carcere a Ragusa, emersero all’epoca alcune figure di studenti universitari che facevano da tramite tra i fornitori all’ingrosso e i consumatori al dettaglio, magari applicando anche un sovrapprezzo durante i vari passaggi della “merce”.
In più ci fu da registrare anche la confessione di una “gola profonda”, uno studente che dopo aver vissuto in prima persona la triste e squallida euforia delle “serate alla coca”, decise di raccontare agli investigatori della squadra mobile per filo e per segno tutti i suoi contatti, facendo parecchi nomi e cognomi.
Sono in tutto undici gli indagati di questa inchiesta. Si tratta di: Antonino Trovatello, 43 anni, che ha la residenza in Olanda, a Helmond; Biagio Trovatello, 47 anni, di Messina, fratello del primo; Giovanna Bertino, 39 anni, originaria di Saponara, anche lei residente in Olanda e moglie di Antonino Trovatello; Davide Spagnul, 33 anni, di Villafranca Tirrena; Maurizio Filippo Morabito, 29 anni, di Villafranca Tirrena; Lucio Salvatore Domini, 40 anni, di Monforte San Giorgio; Giuseppe Maisano, 32 anni, di Villafranca Tirrena; Carmelo Cortese, 43 anni, di Milazzo; Roberto Ruggeri, 24 anni, di Messina; Giorgio De Luca, 26 anni, di Messina; e infine Antonino Currò, 34 anni, di Messina.
L’ipotesi di reato principale che l’accusa contesta a tutti e undici gli indagati è quella di aver costituito una struttura illecita finalizzata al recupero e alla successiva cessione a terzi di cocaina in ingenti quantitativi. Una struttura che sarebbe stata coordinata e diretta da Antonino e Biagio Trovatello. Questo a partire dall’ottobre del 2005.

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