Sicilia. Ato-sprechi, mozione del deputato Fleres

Una mozione del deputato regionale di Forza Italia, Salvo Fleres, impegna il Governo regionale a migliorare e rendere più economico il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in Sicilia, riaffidandone la gestione diretta ai Comuni.. Non possiamo permettere che gli Ato, nati per ottimizzare il servizio di raccolta dei rifiuti – ha detto Fleres – in molte province siciliane siano diventati sinonimo di costi aggiuntivi per i cittadini e causa di disservizi». Motivazioni che riprendono sostanzialmente quanto sostenuto col disegno di legge 345 del 24 settembre, ufficializzato quattro giorni dopo nella seduta dell’Ars, a firma dell’on. Giuseppe Laccoto, cofirmatario l’on. Franco Rinaldi, entrambi della “Margherita”.  Non si può non prendere atto – è il coro unanime – che gli Ato hanno fallito l’obiettivo di assicurare un servizio efficiente a costi più ragionevoli. Si è verificato il contrario; i risultati sono sotto gli occhi di tutti: la gestione dello smaltimento dei rifiuti è peggiorata e i costi sono lievitati in modo intollerabile. Alla fine i cittadini hanno chiara la percezione che sono stati creati “carrozzoni” per prebende ai componenti dei vari consigli di amministrazione, privi di qualsiasi esperienza e professionalità in materia. Con costi che non sono marginali se si pensa che in Sicilia operano 27 Ato. Un numero spropositato, (con Messina capofila) che ha fatto indignare persino il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Da qui la proposta perché in attesa di una disciplina organica, visto che ancora in Sicilia non c’è un “Piano rifiuti”, si torni alla “tarsu”, almeno fino a quando non sarà operativo il nuovo Piano regionale rifiuti; e si riaffidi la gestione del servizio ai Comuni con la facoltà di consorziarsi.

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