Giardini Naxos, due condanne per tentata estorsione

Il gup di Messina Daria Orlando ha inflitto ieri due condanne in regime di rito abbreviato per tentata estorsione, con l’aggravante dell’art. 7, vale a dire la “vicinanza” a un gruppo mafioso. Si tratta di Sergio Lizzio, 35 anni, di Giardini Naxos, già coinvolto nell’operazione antimafia “Wolf”, e Nicola Trovato, 20 anni, nato a Taormina, incensurato. Al primo il gup ha inflitto 3 anni e mezzo di reclusione, al secondo 2 anni e mezzo (gli è stata accordata la sospensione della pena poiché minore di 21 anni). Il pm Claudio Onorati aveva invocato condanne più severe, chiedendo al gup d’infliggere ad entrambi la pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione. I due, che sono stati difesi dagli avvocati Massimo Marchese ed Ernesto Pino, furono incastrati in tempi diversi per la stessa vicenda. Nell’estate del 2005 presero di mira un grossista di bibite che aveva un grosso deposito a Giardini Naxos. “Agganciarono” un amico della vittima designata e gli fecero riferire la solita “tiritera dell’estorsione”: se no paghi 10.000 euro potrai avere grossi gui nella tua attività. Poi, al rifiuto del commerciante di pagare il pizzo, piazzarono una bottiglia incendiaria davanti al deposito e “fecero danno”. Scattò così l’indagine del commissariato di polizia di Taormina, che portarono all’emissione dei provvedimenti restrittivi da parte del giudice per le indagini preliminari di Messina Alfredo Sicuro, alla luce delle risultanze investigative.
 

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