Roccalumera, un unico Consorzio per lo sviluppo

ROCCALUMERA – I sindaci dell’Unione dei Comuni hanno ‘’sentenziato’’ che per dare sviluppo al comprensorio jonico messinese necessita il coinvolgimento dei consorzi esistenti tra Scaletta e S.Alessio Siculo. Attraverso il coordinamento di questi consorzi si potranno avviare concretamente i progetti di riqualificazione e sviluppo dei comparti legati al turismo, all’agricoltura e all’artigianato.
“Ed è l’unica strada percorribile, ha sostenuto il sindaco di S.Alessio Siculo, Giovanni Foti, per la promozione del prodotto locale”.
Questo, in sintesi, il risultato emerso dalla riunione dei sindaci dell’Unione dei Comuni, che si è tenuta nell’ufficio del primo cittadino di Roccalumera Gianni Miasi.. Oltre al rag. Onofrio Santoro, sindaco di Casalvecchio Siculo e attuale presidente dell’Unione, hanno preso parte alla riunione i sindaci Gianni Miasi (Roccalumera), Carlo Lo Schiavo (S.Teresa di Riva), Nino Bartolotta (Savoca), Giovanni Foti (S.Alessio Siculo), Mario Briguglio (Scaletta Zanclea) e Sebastiano Foti (Furci Siculo). Sono intervenuti anche l’ex assessore al comune di Pagliara  Andrea Ceccio,  il  responsabile del Pit 13 ing. Carmelo Trimarchi, la responsabile dell’Aapit di Giardini Naxos e la dottoressa Antonietta Puzzolo del consiglio di amministrazione del Consorzio Val d’Agrò.
Il protocollo d’intesa che quanto prima sarà sottoscritto tra l’Unione dei Comuni ed i vari consorzi dovrebbe agglobare le risorse di tutti questi enti per poi programmare, attraverso la consulenza di esperti, lo sviluppo del turismo, dell’artigianato e dell’agricoltura, i tre settori più  significativi su cui puntano gli amministratori del comprensorio jonico.
I consorzi che dovrebbero entrare a far parte di questo protocollo d’intesa, oltre l’Unione dei Comuni, sono: il Pit 13 di S.Teresa di Riva, il “consorzio universitario” di Furci Siculo, il “consorzio sviluppo turistico Valli Joniche” (di cui è presidente il commissario al comune di Pagliara dott. Antonino Piccione), il consorzio Val d’Agrò (di cui è presidente il sindaco di Savoca  Nino Bartolotta), e il consorzio Asia. Da una somma approssimativa è emerso che tutti questi enti dispongono al momento di circa 2.265.000 euro (qualcosa come quattro miliardi e mezzo delle vecchie lire), per cui si è pure stabilito di programmare particolari iniziative per poter impegnare queste risorse. A conclusione dei lavori si è anche stabilito di costituire all’interno di questo pool di consorzi, un gruppo di marketing e informazione per comunicare alla gente del comprensorio e alla stampa tutte le iniziative intraprese. Adesso si aspetta la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Unione dei Comuni ed i vari consorzi, per poi programmare insieme il futuro dei diciotto comuni.

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