Silvia Gomez ribadisce le accuse contro padre Mantarro

MESSINA – Un altro rinvio al tribunale di Messina del processo che vede imputata l’ex perpetua del sacerdote Carmelo Mantarro Silvia Gomez de Souza, che deve rispondere dei reati di incendio e danneggiamento. Il dibattimento è stato aggiornato al 4 dicembre su richiesta della parte civile per consentire di ascoltare alcuni testimoni. La decisione è del gip Antonino Giacobello. La Gomez, di origini brasiiliane, nel corso dell’udienza odierna ha ribadito le pesanti accuse contro il sacerdote Carmelo Mantarro, ex parroco della chiesa Madonna di Porto Salvo e della frazione Allume di Roccalumera. Per l’episodio dell’incendio alla villa del sacerdote che si trova a Nizza di Sicilia, la donna ha sostenuto di aver dato fuoco ad alcune suppellettili di sua proprietà. Nell’occasione, stando alla Gomes, si sarebbe fatta aiutare da un amico. Poi è stato sentito il maresciallo dei carabinieri di Roccalumera Santo Arcidiacono, che ha condotto le indagini. Nel corso del dibattimento, il magistrato ha più volte richiamato la Silvia Gomez che in alcuni frangenti si era lasciata andare ad alta voce a considerazioni giudicate del tutto inopportune. Era assente padre Carmelo Mantarro il cui difensore, l’avv. Pietro Briguglio, ha annunciato che il suo assistito si costituirà parte civile chiedendo la simbolica somma di un euro. Al momento non si è invece costituita la donna di Furci Siculo, proprietaria dell’auto che la Gomez danneggiò a colpi di martello sul lungomare di Roccalumera credendo che fosse di padre Mantarro.

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